Via Garibaldi sprofonda «Qui tremano le case»

10 Luglio 2020

L’allarme lanciato dai residenti: un colpo al cuore ogni volta che passa un’auto Vicoli ancora da riparare, parcheggi per disabili senza strisce, erbacce ovunque

LANCIANO. Via Garibaldi che sprofonda verso la zona di San Nicola tanto che ad ogni auto che passa tremano le case e il cuore dei residenti. Vicoli non completati con cemento sbriciolato e toppe messe alla buona. Alberi e polloni non tagliati che chiudono parcheggi, nascondono la fontana e i rifiuti. Fioriere a pezzi, pali arrugginiti, fili della fibra attaccati ai palazzi e paletti in ghisa non a norma. Sono le condizioni del rione Sacca. «Bastano due parole per descrivere questa zona: degrado e abbandono», dicono alcuni residenti mostrando i problemi dello storico rione collegato nella parte alta del colle a Civitanova da via Garibaldi. Che è proprio una delle fonti di preoccupazione per i residenti.
«Si sta abbassando in questo punto vicino San Nicola», mostra Enrico Ciannamea, residente, «e sul retro delle Ripe. Ho segnalato questo problema al Comune da due anni e non ho avuto risposta». «Ogni volta che passa una macchina in questo punto trema la casa», dice un altro residente «per non parlare del cuore». E il cedimento si vede. Un avvallamento che preoccupa visto che la zona è a forte rischio idrogeologico. «Dobbiamo aspettare che si apra una voragine come in vico Corsea?», chiedono gli abitanti, «così restiamo proprio bloccati. Già la viabilità qui è messa a dura prova, la chiusura di vico Corsea ha creato problemi a via Cavour, via Valera; se si apre una voragine qui la città si spacca in due. C’è anche un tombino della Sasi vicino l’avvallamento: abbiamo chiamato i tecnici che ci hanno detto che è tutto a posto dal loro punto di vista. Speriamo che l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna possa venire a darci rassicurazioni».
Ma i guai per il rione non finiscono qui. «Avevano iniziato anni fa a rifare i vicoli», dicono indicando delle parti con mattonelline rosse, «ma non li hanno mai terminati, anche se avevano detto l’avrebbero fatto», aggiungono mostrando invece i vichi con pezze di cemento e pietre. E nello slargo di San Nicola non va meglio. Qui il problema sono i parcheggi per disabili. «Le strisce non si vedono più», riprende Ciannamea, «ho detto al Comune che avrei comprato io la vernice per rifarli, ma mi hanno detto che non si può. Inoltre abbiamo chiesto di togliere un altro paletto che impedisce ai disabili di fare manovra con le auto e ai carri funebri di parcheggiare, ma inutilmente. I paletti vanno tolti, sono anche più bassi di quanto dovrebbero». Poi il verde. «Vanno bene gli alberi», precisano, «ma i polloni sono ad altezza d’uomo e la foresta amazzonica ha ricoperto parcheggi e fontana». La piazzetta dell’Emigrante non sta messa meglio con le fioriere sbriciolate e il palo storto e arrugginito. «Un po’ di attenzione da parte dell’amministrazione non guasterebbe, magari prima delle elezioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA