Via Gran Sasso, sul ponte spunta la crepa nell’asfalto

Per il Comune non ci sono problemi di staticità, ma la gente ha paura Segnalate altre rotture in Via Madonna della Vittoria, la strada più a rischio
CHIETI. Spunta una crepa sul ponte di Via Gran Sasso, nel punto in cui nei giorni era stata segnalata una consistente perdita idrica. Dieci litri al secondo di acqua potabile che si perdono dalle tubazioni, e che finiscono chissà dove, contribuendo, nel contempo, a rendere ancora più problematica la situazione delle strade, messe a dura prova dall’ondata di maltempo dei mesi scorsi. Sul posto, ieri, a prendere visione della nuova crepa, i vigili del fuoco, la polizia municipale di Chieti e un operaio del Comune. A segnalare per primo la presenza di una enorme perdita d’acqua lungo la parte finale di via Arenazze, era stato un residente della zona, alcuni giorni fa. Fino a ieri, tuttavia, non si aveva notizia di interventi di sistemazione della tubatura rotta. Poi la scoperta della crepa, e la comprensibile preoccupazione di chi, su quel ponte, ci passa ogni giorno. Dal Comune minimizzano, sostenendo che la struttura è in cemento armato. La lesione, secondo il Comune, potrebbe riguardare solo il “tappetino” esterno detto di “usura”. Per far crollare il ponte, dunque, ce ne vuole, ma anche quello caduto di recente sulla A14, sulla carta, era in cemento armato, e invece è venuto giù come fosse di burro. Certamente si tratta di situazioni diverse, ma la gente e ha paura, e il modo migliore per tranquillizzarla sarebbe quello di intervenire, innanzitutto per riparare la perdita, poi per escludere che quella crepa possa essere la spia di un cedimento più profondo, in una delle vie di accesso a Chieti. Il flusso dell’acqua è molto forte, e arriva fino al vallone Fagnano. Nuove rotture del manto stradale vengono segnalate anche in Via Madonna della Vittoria, dove alcune settimane fa sono intervenuti i vigili per un crollo che si è verificato nella curva più ampia della strada. Quella di Via Madonna della Vittoria, purtroppo, è una storia trita e ritrita, il paradigma dei danni sulle strade provinciali che non vengono più riparati. Oggi mancano i fondi, è vero, per la manutenzione stradale, con le Province che dovevano essere cancellate e che invece sono rimaste in vita, svuotate di ogni contenuto economico, ma con competenze pesanti. Un paradosso tutto italiano, ma il dissesto di Via Madonna della Vittoria viene da lontano, e puntualmente si ripropone con il solito corollario di smottamenti ogni volta che si verificano eventi atmosferici più intensi. Sul posto, dopo i cedimenti di gennaio, anche l’assessore regionale Mario Mazzocca. Sulle strade di competenza comunale si fa quel che si può, sempre a causa delle ristrettezze economiche nelle quali si dibattono i bilanci degli enti locali, in capo ai quali restano le responsabilità ma che non vengono messi nelle condizioni di intervenire, per mancanza di finanziamenti. U in via Madonna della Vittoria, il prossimo fronte franoso potrebbe svilupparsi su 60-70 metri.
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