«Via i vertici della Dialifluids»

27 Giugno 2014

La richiesta dei sindacati dopo il gesto del dito medio alzato della dirigente contro gli operai

CANOSA SANNITA. «Via la dirigente che ha alzato il dito medio e con essa anche il direttore Giuseppe De Meis». Sono concordi nelle richieste i sindacati, le Rsu e gli operai della Dialifluids, che ieri mattina hanno presenziato alla conferenza stampa che si è tenuta alla biblioteca comunale. Di fronte ai media, Arnaldo Schioppa e Ettore Di Natale, rispettivamente segretari provinciali della Uiltec Uil e della Femca Cisl, oltre che a Alessandro Primante e Carlo Cicchitti, Rsu aziendali, hanno voluto ripercorrere tutte le fasi di questa lotta in difesa del posto di lavoro. Assente il segretario della Filctem Cgil, Carlo Petaccia, ma i sindacati hanno assicurato di essere compatti nelle loro intenzioni. Quali? Oltre che alle dimissioni dei vertici aziendali, sono altri i punti che sono stati precisati. Data per scontata la chiusura dello stabilimento entro 12-15 mesi, i sindacati continuano a chiedere turni di lavoro che, come ha sostenuto Di Natale, «prevedano una rotazione totale, con una distribuzione equa delle ore lavorative, senza creare figli e figliastri». Il nodo della questione è la decisione dell’azienda di propendere per un unico turno giornaliero con una rotazione ogni tre settimane.

Un’organizzazione che i sindacati giudicano incontrollabile, rivendicando un calendario che contempli tre giorni di lavoro e due di cassa integrazione, «come secondo gli accordi presi a gennaio» ha aggiunto Schioppa. Proprio quest’ultimo ha sottolineato che «gli operai non hanno mai sabotato lo stabilimento della Dialifluids. Le colpe di questa situazione vanno imputate al direttore De Meis, pertanto chiediamo il suo allontanamento nella convinzione che in tal caso risolveremmo il 60% dei problemi». Il segretario della Cisl, Di Natale, raccontando le tappe di questa vertenza, ha annunciato inoltre che martedì il prefetto Fulvio Rocco De Marinis incontrerà le parti sociali insieme all’azienda, per cercare di trovare un compromesso che possa essere positivo per tutti. Lo stesso Di Natale, tornando sul dito medio della dirigente, ha anche aggiunto che «dovrebbero essere presi provvedimenti per un gesto vergognoso». Cicchitti e Primante, invece, in qualità di rappresentanti Rsu, hanno smentito il comunicato emanato dall’azienda stessa, in cui si parlava di una minoranza di lavoratori che aveva impedito l’accesso in fabbrica a chi, lunedì, voleva tornare alle attività. E, per terminare, proprio Primante ha sentenziato: «Sono convinto che il direttore si stia intestardendo sui turni di lavoro per avere una scusante ed annunciare la chiusura della Dialifluids già da settembre». Parole forti, in attesa dell’incontro in programma stamattina al Mise. La Fresenius dovrebbe confermare l’intento di spostare la produzione altrove. L’unica speranza è quella di trovare un acquirente che possa rilevare lo stabilimento e salvare i 120 posti di lavoro.

Alfredo Sitti

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