«Via il tetto in amianto» La protesta contro la Asl

I residenti in viale Amendola 41 chiedono di smantellare la copertura dell’ex Cim Una mozione del consigliere Ferrara sollecita l’intervento dell’amministrazione
CHIETI. Nonostante le due diffide indirizzate alla Asl, la denuncia in Procura e la mozione approvata all’unanimità in consiglio comunale, il tetto in amianto sul palazzo dell’ex Cim (ora Centro di salute mentale) è ancora al suo posto. A dieci metri, in linea d’aria, ci sono un asilo, degli uffici comunali e un popoloso quartiere, ma non si riesce a smantellarlo.
A riproporre il problema sono l’avvocato Federico Gallucci, uno dei condomini della palazzina che si trova accanto a quella del Csm di proprietà Asl, e il consigliere comunale Diego Ferrara (lista Chieti per Chieti) che ha proposto la mozione che impegnava l’amministrazione comunale ad attivarsi presso la Asl. Azienda sanitaria locale che in questo caso riveste l’insolito doppio ruolo di controllore e controllato, perché per legge è la Asl a doversi occupare di questo tipo di controlli da quando l’utilizzo di amianto è stato riconosciuto come tossico e messo dunque fuori legge.
Sinora la Asl si è fatta sentire solo con una lettera a firma del direttore generale Pasquale Flacco del 7 dicembre scorso che risponde alle due lettere inviate a novembre dai condomini della palazzina di viale Amendola 41. «Non c’è rischio di inquinamento in atto causato dal materiale contenente amianto», scrive Flacco ai condomini, «viste sia le misure compensative e cautelative messe in atto, sia i monitoraggi periodici implementati al fine di accertare l’assenza di fibre di amianto disperse in aria». Una risposta che ha fatto infuriare i residenti del condominio. «Ci sentiamo presi in giro», dice Gallucci, «innanzitutto confermano che sul tetto c’è amianto, ma poi non ci dicono più nulla. Neanche ogni quanto tempo hanno intenzione di fare questi monitoraggi periodici. Noi ci siamo documentati e siamo venuti a scoprire che le misure messe in atto dalla Asl hanno una scadenza nel tempo. A questo punto torniamo a fare la nostra richiesta: smantellare il tetto in amianto. Soprattutto in considerazione del fatto che la Asl, che è l’organismo deputato ai controlli in questo campo, dovrebbe dare quanto meno il buon esempio sulle proprie strutture. Anche perché si tratta di una superficie alquanto contenuta e non del tetto di un intero ospedale».
La mozione presentata dal consigliere Ferrara, che di professione fa il medico, è stata presentata nel consiglio comunale dello scorso 13 aprile. «L’atto impegno l’amministrazione comunale a darsi subito da fare, ma al momento non ci risultano interventi del Comune presso la Asl. Noi continueremo comunque a chiedere che il Comune faccia quanto si è impegnato a fare», conclude il consigliere comunale d’opposizione, «soprattutto in considerazione del fatto che il sindaco ricopre il ruolo di massima autorità sanitaria di una città».
Arianna Iannotti

