«Via le auto dal centro storico»: piano del Comune per il turismo

8 Maggio 2023

L’assessore ai lavori pubblici: l’area della chiesa di Santa Maria Maggiore sarà liberata dalle macchine L’obiettivo è riqualificare anche Palazzo Berenga: «Potrebbe diventare una casa dello studente» 

LANCIANO. Ridare dignità al centro storico, liberarlo dalle auto e restituire la fruibilità e la bellezza dei suoi monumenti più belli a cittadini e visitatori. È l’obiettivo dell’amministrazione di Filippo Paolini e dell’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Bomba, che, da qualche settimana, ha dato mandato agli uffici e tecnici competenti di costruire un progetto di rigenerazione urbana con cui poter attingere ai fondi europei e governativi.
I PROBLEMI
I fari sulle criticità dei rioni storici della città erano stati accesi da alcuni consiglieri di minoranza nel corso dell’ultimo consiglio regionale. Sporcizia, degrado, presenza di ratti, piccioni e insetti nei vicoli e nelle case abbandonate, caos per traffico e posteggi e pavimentazione a pezzi sono solo alcune delle situazioni urgenti da affrontare. L’assessore al decoro urbano, Tonia Paolucci, fa appello al senso civico dei cittadini e al rispetto delle regole che impongono, ad esempio, il divieto di lasciare cibo all’esterno delle abitazioni, cosa che, di fatto, comporta il proliferare di gatti randagi e la presenza di animali selvatici attirati dal cibo. Ma non basta. Anche le deiezioni dei cani, e non solo nel centro storico, costituiscono un grave problema sanitario. «Laddove abbiamo chiesto ad EcoLan di aumentare la presenza di raccoglitori», ha spiegato l’assessora Paolucci, «ci siamo dovuti arrendere davanti al fatto che questi venivano usati come piccole discariche a cielo aperto». L’amministrazione sta quindi intensificando non solo i passaggi degli operatori EcoLan, ma anche i controlli, sia da parte della polizia municipale che attraverso la videosorveglianza».
LE SOLUZIONI
«Non appena l’ascensore di via delle Ripe sarà operativo», promette l’assessore Bomba, «programmeremo azioni importanti nella zona di Sacca e Civitanova, prima fra tutta quella di togliere le auto davanti la chiesa di Santa Maria Maggiore, una delle basiliche più belle d’Abruzzo, ma attualmente soffocata dalla presenza delle auto. Manifestazioni come quella di Musica nova ci hanno fatto riscoprire la bellezza di luoghi che vogliamo valorizzare». Negli ultimi mesi, alcune delle case ormai disabitate del centro storico sono state acquistate da privati dall’estero, incantati dalla bellezza dei rioni storici della città. «Una volta terminato l’ascensore (il cui cantiere è ripartito da poco a seguito di ritardi burocratici e di reperimento dei materiali e i cui lavori sarebbero già dovuti terminare il 31 marzo scorso, ndc)», prosegue Bomba, «vogliamo ampliare la superficie del parcheggio sottostante le Ripe. Questo perché con il progetto di rigenerazione urbana e la presenza del nuovo corso universitario, dei pellegrini e della cittadella della musica l’area è complementare per ciò che abbiamo in mente».
PALAZZO BERENGA
L’antica dimora nobiliare del ’700 di via Garibaldi è al centro della progettazione al vaglio degli uffici comunali. «Vorremo poter riqualificare l’edificio e con esso anche l’intera via Garibaldi con nuova pavimentazione e rinnovati sottoservizi», spiega Bomba, «e destinare il palazzo in parte a polo culturale con un museo e spazi culturali, e per la restante parte a una sorta di casa dello studente che ospiterebbe studenti universitari, ma anche allievi della vicina cittadella della musica e pellegrini. E coinvolgeremmo anche la struttura del mercato coperto, per farne un edificio anche da destinare alla promozione di prodotti tipici del territorio. Nel progetto vogliamo inserire anche stalli per la mobilità lenta per bici e monopattini elettrici a servizio dei turisti, ma anche dei residenti».
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