«Via le bacheche dal borgo»

GUARDIAGRELE. «Via le bacheche dal cuore del centro storico». La richiesta, viene fatta da numerosi guardiesi che ritengono inconcepibile la presenza di questi antiestetici manufatti nei principali...
GUARDIAGRELE. «Via le bacheche dal cuore del centro storico». La richiesta, viene fatta da numerosi guardiesi che ritengono inconcepibile la presenza di questi antiestetici manufatti nei principali angoli della cittadina antica da poco rientrata nel prestigioso club dei “Borghi più belli d’Italia”. Nel centro storico le bacheche sono sorte come funghi, appese ai muri o fissate a terra, appartenenti a partiti, associazioni, enti e movimenti e, cosa grave, durante l’anno vengono utilizzate pochissimo, comunicando poco o niente. Nella centralissima piazza Santa Maria Maggiore, per esempio, nelle bacheche delle diverse forze politiche, si può vedere affisso per mesi sempre lo stesso comunicato. «Considerato che le bacheche dei partiti sono usate così poco e che rappresentano solo degli oggetti antiestetici che deturpano l’architettura del borgo», osserva il locale coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, «sarebbe opportuno che fossero spostate in una zona più decentrata, in modo da ridare alla storica piazza guardiese la dignità che le spetta. Le bacheche sono ormai uno strumento di comunicazione obsoleto», conclude Iacovella, «un loro spostamento non andrebbe sicuramente a danneggiare lo sviluppo del dibattito politico nella cittadina». Per l’estetica va ricordato che per le strade del borgo sarebbe opportuno sostituire le insegne in plastica dei negozi con quelle in ferro battuto o in legno, più consone con l’ambiente circostante. Ma bisognerebbe far sparire anche i numerosi infissi in alluminio e i molti cavi volanti dell’energia elettrica.
Giovanni Iannamico
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