Via Masci, buche addio: è arrivato l’asfalto

Lunghe file per i lavori disposti da Pupillo che mantiene la promessa dopo un mare di polemiche
CHIETI. Lunghe file ad interrompere il normale flusso veicolare, operai in tuta arancione a disciplinare il senso alternato di marcia, automobilisti costretti a sbuffare non si sa se per il tempo perso in coda o per l’ennesima buca che ha messo a dura prova le sospensioni della propria auto. E’ la situazione vissuta nella giornata di ieri in via Masci, una delle più importanti arterie d’accesso alla città, a causa degli attesi lavori di ristrutturazione del malandato manto stradale. La Provincia ha avviato le opere così come aveva annunciato il consigliere provinciale, Enrico Iacobitti, che aveva anche precisato, però, che non si tratta del rifacimento totale della strada ma solo di tamponamenti d’urgenza. La ristrutturazione, a cura di una ditta di Chieti, si è concentrata su un tratto di un chilometro e 200 metri. La previsione, meteo permettendo, è che si finisca oggi. L’asfalto è stato risistemato su ampi tratti di strada, in modo da richiudere le buche più grandi. Qualche automobilista fermo in coda, però, ci ha tenuto a sottolineare che una strada così trafficata avrebbe meritato un tipo di intervento più radicale. La pensa così il signor Giovanni Bene che dal finestrino abbassato della sua auto in fila ha auspicato che si proceda a lavori più consoni. Iacobitti, da parte sua, aveva assicurato che altre opere sono già state previste anche su altre zone dello scorrimento veloce verso il Tricalle. Intanto si è deciso di fronteggiare in questo modo l’emergenza via Masci. Adesso, però, restano le tante strade-groviera sia comunali che provinciali cui mettere mano. Anche il movimento Ideabruzzo di Donato Marcotullio, candidato sindaco alle prossime comunali, plaude al rifacimento di via Masci, ma auspica che si affrontino anche agli altri problemi di viabilità. A partire dalle zone centrali della città, da via Salomone a via dei Sabelli. Il vice presidente di Ideabruzzo, Carlo De Felice, auspica, infine, che «la politica rimetta al primo posto il cittadino e la sua sicurezza, accantonando ripicche e accuse fra i diversi schieramenti politici gestori di istituzioni che dovrebbero essere complementari e non avversarie». Il riferimento è alla lettera di protesta scritta dal sindaco Umberto Di Primio al presidente della Provincia, Mario Pupillo.
Arianna Iannotti

