Via Monte Maiella, stop degrado E torna il piano per 40 telecamere

Verso la riqualificazione l’area della terrazza con i box che ospitavano gli artigiani e ora in abbandono Pronta la proposta di potenziamento della videosorveglianza visti gli ultimi episodi di criminalità
LANCIANO. Rifacimento della pavimentazione e riqualificazione dei box, potenziamento della pubblica illuminazione e telecamere. L'amministrazione comunale dichiara “guerra” al degrado di via Monte Maiella, l'elegante terrazza tra corso Trento e Trieste e corso Bandiera, troppo spesso preda di vandali e teppisti. I 200mila euro del fondo sicurezza, previsto in bilancio, saranno investiti in un progetto ad hoc per riqualificare l'area e i box che una volta ospitavano gli artigiani. Ammonta inoltre a 113mila euro il nuovo progetto della videosorveglianza che prevede altre 40 telecamere.
VIA MONTE MAIELLANella riunione di fine anno, lo scorso 30 dicembre, la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo-esecutivo di riqualificazione urbana dell'area e dei locali di via Monte Maiella. «Un’area della nostra città che era stata lasciata all’abbandono dalla precedente amministrazione di centrosinistra», dichiara il sindaco Filippo Paolini. Da quando nel 2018 è scaduta la concessione con gli artigiani di Pezzi Unici, le casette in muratura progettate dall’architetto Aldo Rossi sono rimaste desolatamente vuote e nel degrado. Nell'area si registrano atti vandalici, ai danni di box, fioriere e, recentemente, anche dei pali della luce; ma la terrazza è stata anche teatro di risse e schiamazzi, anche tra giovanissimi, che l'hanno eletta come punto di ritrovo dopo la chiusura dell'area della vecchia stazione. «Oltre ai problemi strutturali, ci hanno segnalato tante volte situazioni poco piacevoli», dice l'assessore alla sicurezza Tonia Paolucci, «c'è una situazione di grave degrado e qualcuno si sente libero di fare quel che vuole. Spesso sono stati danneggiati arredi e fioriere, recentemente i pali della pubblica illuminazione. La sicurezza passa anche per il recupero di aree degradate».
GLI INTERVENTIQuello approvato in giunta è un primo lotto di lavori di un intervento complessivo che sarà progettato e programmato nell'annualità 2023. «Inizieremo con il riqualificare l'area verso la torre, il marmo ammalorato e i bagni sottostanti», spiega l'assessore Paolucci, «saranno rifatte la copertura dei box dove entra l'acqua, la pavimentazione e le inferriate fino alla scalinata che scende in via Duca degli Abruzzi. In una delle casette saranno realizzati i servizi igienici. Sarà potenziata la pubblica illuminazione e installata la videosorveglianza con almeno dieci telecamere. Attiveremo il mutuo di 200mila euro del fondo sicurezza con il prossimo bilancio», fa sapere l'esponente della giunta Paolini, «nel quale finanzieremo anche il secondo lotto, così da fare un unico appalto nel corso del 2023».
VIDEOSORVEGLIANZASul fronte sicurezza la giunta Paolini ha presentato, al ministero dell'Interno, un nuovo progetto per il finanziamento della videosorveglianza (il primo era stato bocciato). L'importo è di 113mila euro, cifra che prevede la compartecipazione a metà del Comune. «È un bando che in genere va a premiare i piccoli Comuni o quelli con alto indice di criminalità», precisa l'assessore Paolucci, «lo abbiamo rivisto per calibrarlo in modo da avere maggiori possibilità di essere ammessi a finanziamento. Prevede 40 telecamere, 30 di contesto e 10 con lettura targhe che verranno poste nelle zone periferiche, di ingresso alla città dalla Val di Sangro o da Fossacesia e San Vito. Stiamo vedendo poi di chiudere un accordo con l'Ica per altre 80 telecamere. Se tutti i progetti andranno in porto, nel giro di un anno dovremmo superare le 150 telecamere presenti in città».
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