Via Penne, sporcizia e pericoli

Buche sull’asfalto piene d’acqua, marciapiedi inghiottiti dalle erbacce e fogne maleodoranti
CHIETI. Via Penne: un’altra zona abbandonata a se stessa. Siamo andati a vedere in che stato versa una delle strade più ampie della zona industriale teatina, vicinissima a via Piaggio.
Ci si spalanca uno scenario da terzo mondo. I marciapiedi non esistono più, sono invasi da svariate forme di vegetazione. Una vera e propria giungla. Proseguendo, troviamo svariate buche lungo il tragitto e pezzi di asfalto distrutti e accatastati al centro di un incrocio: a segnalarli è un cono stradale posizionatovi sopra.
E poi tratti di strada completamente allagati, la rete fognaria non è delle migliori e si va avanti con le fosse biologiche: «Abbiamo sollecitato più volte l’azienda “Formula Ambiente” che si occupa degli spurghi periodici dei così detti pozzi neri. Ma è sempre più raro che vengano a fare manutenzione. Il risultato è che nelle zone esterne alle nostre abitazioni e nei giardini si corre il rischio di ritrovarsi sommersi da liquami di ogni tipo» sbottano alcuni residenti della zona. Lungo via Penne, all’altezza dello stabilimento Carlsberg Horeca Srl, si incrociano diversi tratti di strada, lì i limiti di velocità sembrano essere passati di moda. Il comitato di quartiere “Via Penne” aveva già segnalato al sindaco Di Primio, durante il periodo della scorsa campagna elettorale per le comunali, la necessità di costruire un rondò che aiutasse a normalizzare l’andamento del traffico.
Il problema sembrava risolto, ma ad oggi nessuna rotatoria è apparsa. La questione non è di poco conto, se si pensa all’alta densità di percorrenza che c’è nella zona industriale, un traffico costituito per lo più da tir e da camion che non aiutano di certo la tenuta dell’asfalto: i tratti stradali assomigliano a una groviera che a una prima pioggia più intensa si allaga. Se si aggiunge che le griglie per il raccoglimento dell’acqua sono intasate perennemente da rifiuti non raccolti, il gioco è bello e fatto: in quella zona, oltre alla completa mancanza di decoro, si corre il rischio di incappare in seri pericoli per la salute: «Ci vergogniamo a invitare persone nelle nostre case» lamentano i residenti «spesso le aziende circostanti hanno aiutato a ripulire le strade, anche dalla vegetazione che cresce a dismisura. Ma non è giusto, in pratica noi paghiamo le tasse per non avere alcun tipo di servizio, dagli spurghi, alla pulizia, alla manutenzione» continuano. E ancora, non è finita qui. Gli abitanti sono esasperati: «Ci siamo resi conto che i capannoni vicini in disuso, essendo la zona lasciata al completo abbandono, sono rifugio per i senza tetto. Povera gente che ruba, spesso extracomunitari. Sono sparite diverse biciclette lasciate parcheggiate per la strada. E nelle ore notturne ci sono rumori di ogni tipo».

