Via Toppi, un cantiere senza operai
CHIETI. Strada sbarrata da 50 giorni ma nessun operaio al lavoro e commercianti furenti. «In via Toppi», dice qualcuno di loro, «non arriva più nessuno nelle ore diurne e le nostre attività...
CHIETI. Strada sbarrata da 50 giorni ma nessun operaio al lavoro e commercianti furenti. «In via Toppi», dice qualcuno di loro, «non arriva più nessuno nelle ore diurne e le nostre attività commerciali sono in grande difficoltà tra l’indifferenza generale. Che fine ha fatto la ditta incaricata a compiere i lavori?». In effetti si sta prolungando oltremodo la pausa di Ferragosto annunciata dall’architetto Augusto Capone, progettista e responsabile delle opere che, finora, hanno portato in dote solo una piccola riqualificazione delle lastre di porfido presenti nel tratto iniziale di via Toppi e il rifacimento di due linee fognarie che servono altrettante palazzine Ater in zona largo Santa Maria. Dove la ditta Soccodato srl, appaltatrice dell’intervento finanziato dal Comune con 400 mila euro di fondi comunitari, ha sistemato lo spazio per attingere il materiale da utilizzare nel cantiere. Che dovrebbe essere chiuso entro metà ottobre. Ma tarda a scattare la seconda fase della ristrutturazione dell’antico quartiere Trivigliano che prevede il rifacimento della pavimentazione che fronteggia palazzo Zambra, sede della Soprintendenza. I commercianti protestano su facebook. C’è chi ha ribattezzato via Toppi come “la via morta” mentre altri ironizzano sul telone issato all’imbocco della via definito “la muraglia cinese”. La riapertura delle scuole si avvicina e c’è preoccupazione anche per le conseguenze viarie legate al cantiere di via Toppi. Che dovrebbe riaprire alle auto nel senso di marcia contrario all’attuale. (j.o.)

