Via Vasto, i commercianti puliscono le aiuole da soli

13 Aprile 2019

La parrucchiera: troppo sporco, una vergogna. Il macellaio: ci hanno dimenticati Scoppia la protesta al centro dello Scalo, i residenti: abbandonati dal Comune

CHIETI. La parrucchiera Francesca Di Tommaso lascia forbici e pettine e imbraccia la zappa. Con l’avvicinarsi delle feste pasquali vuole far trovare l’aiuola davanti al suo salone nel miglior modo possibile e, visto che dal Comune nessuno si fa vivo, ricorre al fai-da te. E poi si sfoga: «È un’emerita vergogna dopo tutti i soldi che diamo al Comune», dice, «nemmeno una pulizia alle aiuole meritiamo. Sindaco, le pare giusto che io debba togliere gli escrementi e le erbacce lungo la strada per avere un po’ di decenza davanti al mio salone di parrucchiera?».
Siamo in via Vasto, strada centrale di Chieti Scalo, e la parrucchiera non è l’unica a ripulire l’aiuola da sola. «Un anno ci abbiamo provato anche noi», dice Piero Angelini, anche lui parrucchiere in via Vasto, «abbiamo speso un bel po’ di sodi per mettere nella nostra aiuola delle belle piantine di fiori. Sono durate tre giorni: rovinate dai cani oppure rubate. Avevo anche appeso un vaso di fiori al muro del negozio: dal giorno alla notte, neanche il vaso ci ho più ritrovato. Da allora in poi ho lasciato stare».
«La strada è centrale ma non sembra affatto», aggiunge la tabaccaia Maria Luisa Camillotti, «una cosa è l’inciviltà della gente, soprattutto di alcuni padroni dei cani, un’altra è la mancanza di controllo e pulizia da parte del Comune. Prima passavano a pulire tutti i giorni. Dopo c’è stato un periodo in cui arrivavano due volte a settimana. E poi sono quasi del tutto spariti. L’ultima volta che li ho visti è stata in occasione delle elezioni. Ci hanno dimenticati. E le aiuole vengono regolarmente scambiate per gabinetti per cani».
«I vigili urbani al posto di fare le multe ai clienti che si fermano un attimo nei negozi, farebbero meglio a multare i proprietari incivili dei cani», suggerisce Antonio Di Federico, che da 33 anni gestisce la macelleria di via Vasto. «Anche io ho provato a piantare i fiori nell’aiuola davanti al mio negozio, ma l’esperimento è andato malissimo. Questa strada sembra abbandonata. Quando nelle strade vicine ci sono le manifestazioni, nella nostra si chiude il traffico ma non c’è mai nulla. Anche la pubblica illuminazione è insufficiente. Eppure paghiamo le tasse al Comune anche noi commercianti di via Vasto».
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