Via Verde, chiesti fondi sulle ex stazioni

I sindaci: «La Regione ci aiuti ad acquistarle». Ultimi interventi in vista dei 4 giorni di festa di fine mese
LANCIANO. Ultimi interventi sulla Via Verde, in vista dei quattro giorni di arte e sport che porteranno, a fine mese, alla riconsegna ufficiale di alcuni tratti della ciclabile. I sindaci della Costa dei trabocchi, intanto, tornano alla carica per chiedere alla Regione un contributo per l’acquisto delle ex stazioni.
LAVORI Il raggruppamento di imprese che fa capo alla Cogepri sta ultimando i lavori sui 42 chilometri di percorso ciclopedonale sul mare. Questi riguardano la segnaletica e la resinatura del tratto tra San Vito Chietino e la Foce a Rocca San Giovanni, l’asfaltatura nel tratto di Ortona, e il montaggio delle ringhiere nei tratti più pericolosi del percorso. Chiusi i varchi carrabili, nelle prossime settimane partiranno i lavori in località Lago Dragoni, a Torino di Sangro, per realizzare circa 900 metri di tracciato franato. Per fine mese saranno riconsegnati i primi tratti di pista, che dal 30 settembre al 3 ottobre ospiteranno “Art bike & run”. «Abbiamo problemi con gli arredi urbani», dice l’imprenditore Paolo Primavera, «panchine e paline per la segnaletica, poiché permane la difficoltà nel reperire materiale ferroso in conseguenza della pandemia».
CUBI DI CEMENTO Tra gli interventi da portare avanti c’è la sistemazione dei box in cemento, che ospiteranno i servizi igienici e saranno rivestiti in legno. Quello all’ex stazione di Fossacesia, in particolare, ha sollevato molte polemiche con la Sovrintendenza che, su sollecitazione del Comune, ha invitato la Provincia di Chieti a demolire il manufatto che sorge dal lato del mare. «Incontrerò la Sovrintendenza per ragionare sulla questione», dice il presidente Mario Pupillo, «abbattere e rifare il box verrebbe a costare 60mila euro, una spesa che non possiamo sostenere. Lo scheletro è in cemento, ma con il rivestimento in legno acquisterà tutto un altro aspetto. Chi passa di là ha una visione dinamica del mare, che non viene disturbata dal manufatto più di quanto non faccia già qualsiasi stabilimento del litorale».
EX STAZIONI Nei giorni scorsi i sindaci della Costa dei trabocchi sono tornati a chiedere al presidente della Regione, Marco Marsilio, a Pupillo e agli assessori regionali Nicola Campitelli e Daniele D’Amario, di «convocare al più presto un incontro al fine di definire al meglio le modalità di acquisto delle ex stazioni ferroviarie e delle aree sulla Via Verde, compresa la pinetina di Rocca San Giovanni, ancora oggi di proprietà di Ferrovie». I primi cittadini ribadiscono la volontà di procedere all’acquisto, prima del dicembre 2021 (termine entro il quale scadrà il contratto di comodato d’uso gratuito), delle ex stazioni e del patrimonio residuo delle aree di risulta attraverso «il contributo che la Regione vorrà accordarci, attingendo ad esempio dai fondi europei stanziati per il rilancio economico dell’Italia dopo la pandemia». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

