Via Verde, dalla Regione lo stop al regolamento

23 Dicembre 2020

Vasto. Il dipartimento Territorio e Ambiente scrive al presidente della Provincia Fermate le nuove norme sulla gestione. Esultano il sindaco Menna e le associazioni

VASTO . C’è lo stop della Regione al regolamento di gestione della Via Verde che tante proteste ha sollevato in queste settimane. Il dirigente del dipartimento Territorio e Ambiente, Iris Flacco, con una lettera indirizzata al presidente della Provincia, Mario Pupillo, e ai sindaci dei Comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto, ha invitato l’amministrazione provinciale a sospendere ogni attività prodromica alla redazione del regolamento che ha scatenato un’ampia mobilitazione lungo la Costa dei Trabocchi. Inutile dire che l’intervento della Regione è stato accolto con un applauso generale.
«Trova dunque concretezza la richiesta avanzata, unitamente a quella delle associazioni ambientaliste, di non procedere all’approvazione del regolamento della Via Verde», commenta il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «sono soddisfatto che la Regione Abruzzo abbia fatto chiarezza su un tema importante sul quale mi sono sempre battuto, perché ritengo che la Via Verde sia un’opera importante e significativa che darà slancio e futuro alla nostra Regione e sulla quale occorre la giusta concertazione da parte di tutti i soggetti interessati. Pertanto le iniziative che si intendono intraprendere devono necessariamente essere oggetto di intesa e concertazione con la Regione Abruzzo».
Esultano le associazioni. «Avevamo ragione noi sin da quando, il 23 novembre scorso, lanciammo l’allarme circa la possibilità di trasformare uno dei tratti più caratteristici ed ecologicamente importanti dell’intera costa adriatica in uno scempio ambientale, paesaggistico ed urbanistico», affermano Nicholas Tomeo (Forum Civico Ecologista), Lino Salvatorelli (Arci Vasto), Davide Aquilano (Italia Nostra del Vastese), Luigi Cinquina (Cai Vasto), Stefano Taglioli (Gruppo Fratino Vasto) e Bianca Campli (Club per l'Unesco di Vasto). «Da allora abbiamo sollecitato tutti gli enti preposti ad attivarsi affinché il regolamento della Provincia venisse immediatamente bloccato e rigettato. Ma non finisce qua», avvertono, «questo stop deve essere solo il primissimo passo verso una governance che ponga come scopo primario la tenuta ecologica ed ambientale dell’intera Costa Teatina, la quale non può più attendere quello che è l'obiettivo principale da raggiungere: ovvero l’istituzione del Parco Nazionale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA