Via Verde, gli artigiani: «Ci giochiamo il futuro»

Ruccolo (Fiesa-Confesercenti): inderogabile il completamento di questa opera Con essa ci possono vivere numerose piccole imprese a conduzione familiare
LANCIANO. «È inderogabile il completamento immediato della Via Verde della Costa dei trabocchi, è in gioco il futuro del tessuto imprenditoriale». La Fiesa Confesercenti Abruzzo e Molise (Federazione italiana esercenti specialisti dell’alimentazione) si appella agli enti locali per dare maggiore impulso alla realizzazione della pista ciclopedonale. Alla fine dei lavori, prevista il 30 giugno prossimo, mancano meno di quattro mesi e sono tanti i ritardi e le criticità da risolvere. A cominciare dall’adeguamento delle nove gallerie presenti lungo il tracciato.
«Con i trabocchi siamo di fronte ad un patrimonio paesaggistico di valore unico al mondo, risorsa strategica per l’economia, sia turistica che enogastronomia, del territorio», dice il presidente regionale Vinceslao Ruccolo, «un unicum fatto di tradizioni e tipicità grazie all’impegno di centinaia di aziende. Oggi, però, questa emergenza pandemica sta mettendo in ginocchio l’intera economia del territorio: per questo è necessario intervenire, oltre che con i ristori, anche con le infrastrutture». Secondo Fiesa Confesercenti «è necessario che tutti i rappresentanti degli enti locali del territorio si impegnino per dare maggiore impulso per la completa realizzazione della pista ciclopedonale, perché è in gioco il futuro del tessuto imprenditoriale, soprattutto di micro e piccole imprese, anche a conduzione familiare».
Molte attività sono chiuse per il Covid-19. «I lavori devono procedere il più velocemente possibile», rimarca Ruccolo, «perché non è pensabile trascorrere un’altra estate come quella dello scorso anno. Ci auguriamo che l’emergenza coronavirus si attenui, per restituire un minimo di speranza a tante aziende che stanno soffrendo economicamente e per rilanciare l’occupazione legata al settore. Tanti sono i giovani e famiglie che aspettano di lavorare e di tornare alla tranquillità quotidiana. Confidiamo nell’impegno delle istituzioni», conclude il presidente di Fiesa, «affinché diventino attori protagonisti di una fase di ricostruzione economica, una fase che obbligatoriamente passa per la completa e immediata realizzazione della pista ciclopedonale della Costa dei trabocchi, soprattutto risolvendo le problematiche dovute al tratto delle gallerie, cha vanno da Ortona a San Vito fino a Rocca San Giovanni, e al completamento delle aree parcheggio che sono fondamentali per il nostro territorio».
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