Via Verde, il Forum non si arrende

17 Dicembre 2020

Tomeo: «I consiglieri vastesi in Provincia non sapevano nulla del regolamento?»

VASTO. «I due consiglieri vastesi in Provincia chiariscano qual è stato il loro ruolo nella stesura del regolamento di gestione della Via Verde che mette a rischio ben 60mila metri quadrati di zone di notevole pregio ecologico presenti nel territorio di Vasto». Il Forum civico ecologista incalza e mette sulla graticola Vincenzo Sputore e Nicola Tiberio. «Viene da chiedersi perché i due consiglieri di Vasto, di fronte a un progetto così tanto importante e dirimente per il nostro territorio, non abbiano pensato di mettere al corrente la città, a maggior ragione se si considera che Sputore ha la delega alla Via Verde», attacca il referente, Nicholas Tomeo, «dov’è la tanto vantata tutela del territorio dei rappresentanti locali in Provincia? Quale ruolo hanno avuto i due consiglieri vastesi nella stesura del regolamento? A queste domande Sputore e Tiberio dovrebbero rispondere, in virtù del loro ruolo pubblico, per metterne a conoscenza l'intera cittadinanza».
Il Forum, nel ribadire la propria posizione sul regolamento («da rigettare in toto»), torna a chiedere la piena applicazione della legge regionale n.5 del 2007 sul sistema delle aree protette della Costa teatina. «Ci permettiamo in ultimo di rispondere al presidente della Provincia, Mario Pupillo, il quale insiste sul fatto che le aree interessate dal regolamento non sono eccessive su 42 chilometri di Via Verde», replica Tomeo, «è falso: innanzitutto perché la maggior parte delle aree sono comprese tra il trabocco Punta Mucchiola e Fossacesia (ben trentatré), che vanno tutte ad aggiungersi a quelle pure esistenti in zone urbanizzate, e dieci in poco più di 4 chilometri, tra il trabocco Grotta del Saraceno e località Trave, tutte in territorio vastese, e in secondo luogo perché quasi tutte le aree previste dal regolamento ricadono in zone di notevole pregio naturalistico e ambientale». (a.b.)
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