Via Verde, il regolamento è da rivedere

20 Marzo 2021

L’assessore regionale Campitelli: contrasta con la legge regionale, tecnici al lavoro per la soluzione

LANCIANO. «Il regolamento della Via Verde va modificato in quanto contrasta con la legge regionale 5 del 2007. I tecnici di Provincia e Regione lavoreranno affinché si possano superare questi ostacoli». Lo ha ribadito nell’ultima riunione, giovedì pomeriggio, l’assessore regionale Nicola Campitelli (urbanistica, territorio e demanio marittimo), che ha riunito via web i sindaci della Costa dei trabocchi, il presidente della Provincia, Mario Pupillo, e la Soprintendenza.
«Lo spirito è costruttivo e collaborativo», precisa Campitelli, «ma ci sono problemi tecnici che vanno risolti. L’architetto Alessandro Cipressi (incaricato dalla Regione, ndc) ha consegnato una relazione, da cui si evince come il regolamento sia in contrasto con la legge regionale 5 che ha già dato una destinazione d’uso, a verde, a delle aree dismesse dell’ex ferrovia. Questo non significa che non si potrà dotare di servizi la ciclovia, ma significa che bisogna ragionare bene su cosa si sta facendo. Rispetto al 2007 gli scenari sono cambiati: bisogna trovare un giusto equilibrio tra le esigenze antropiche e la tutela del paesaggio e della natura. La Costa dei trabocchi ha peculiarità diverse da altre località turistiche, non possiamo fare il copia e incolla di altre esperienze. Se qui vengono turisti è perché abbiamo una costa ancora incontaminata. C’è tutto un mondo che gira attorno alla Via Verde, non possiamo limitarci solo a chi deve vendere qualcosa lungo la costa».
«La Costa dei trabocchi è una realtà importante per il turismo abruzzese», aggiunge l'assessore al turismo Daniele D’Amario, «può rappresentare quel polo produttivo legato al turismo capace anche di creare ricchezza, posti di lavoro e sviluppo». I tecnici, quindi, lavoreranno per uniformare e armonizzare il regolamento della Via Verde alla legge 5/2007 e al Piano territoriale di sviluppo della fascia costiera. «È un’operazione difficile ma non impossibile», commenta il presidente Pupillo, «può essere l’occasione anche di riflettere sulla legge 5, per aggiornarla e migliorarla nell’ottica dello sviluppo di un’infrastruttura così importante. Nel frattempo l’iter del regolamento non si ferma, ci sarà la valutazione dei tecnici e la collaborazione dei Comuni e dei cittadini attraverso le osservazioni. Dobbiamo essere pronti quando la Via Verde verrà aperta, totalmente o a settori, per dare risposte agli operatori turistici, della ristorazione, ai traboccanti e a tutte quelle attività interessate a dare servizi. Le richieste arrivano fin da ora».
«Contento che ci sia unità di intenti per fare le cose nel rispetto dell’ambiente, del paesaggio e delle norme tecniche», dice il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, «alla Via Verde non serve cemento ma servizi essenziali, capaci di offrire occupazione ai giovani».
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