Via Verde, ora si punta ad altri collegamenti

29 Aprile 2023

L’auspicio dei sindaci per i tratti da Torino di Sangro a Vasto e, a nord, da Ortona a Francavilla 

LANCIANO. L'inaugurazione della Via Verde, giovedì a Ortona, non è un punto di arrivo, bensì l'inizio di un nuovo percorso che si auspica porterà, in tempi brevi, a unire tutto il tracciato, compresi i tratti da Torino di Sangro a Vasto. Lo sanno bene i sindaci della Costa dei trabocchi, afflitta dal fenomeno dell'erosione costiera che adesso minaccia anche la pista ciclopedonale sul mare.
«L'inaugurazione della Via Verde è stata un giorno di festa ma, come ha detto lo stesso presidente della Provincia, Francesco Menna, ci sono ancora tratti da completare», dice Nino Di Fonso, sindaco di Torino di Sangro dove, a Lago Dragoni, il tracciato-cartolina si interrompe a causa di una frana, «aspetto con ansia questo collegamento, personalmente ci ho messo la faccia cercando di approntare il progetto in 35 giorni. Sarà un ponte sul mare che darà valore aggiunto alla Via Verde».
A Ortona si guarda invece al proseguimento a nord per il collegamento con Francavilla. «È stato un giorno importante per lo sviluppo del turismo sostenibile della costa e del territorio regionale», nota il sindaco di San Vito Chietino, Emiliano Bozzelli, «nella piena consapevolezza di tutti, istituzioni, cittadini e operatori, dei prossimi passi da compiere: completamento dell'opera, programmazione della manutenzione, ordinaria e straordinaria, regolamento per la gestione delle aree. Temi e problemi trattati sempre senza essere risolti, questo è il momento giusto per farlo».
Proprio a San Vito la mareggiata di gennaio ha lasciato danni anche sul tracciato ciclopedonale, un paio di voragini nel basamento che si spera vengano sistemate prima della partenza del Giro d'Italia. «La Via Verde s'appresta tra qualche giorno ad essere il fantastico scenario della Grande partenza del Giro d'Italia», aggiunge il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, «un evento unico che porterà nelle case di milioni di telespettatori in tutto il mondo le immagini di un’opera di recupero che deve inorgoglire l’Abruzzo intero. C’è ancora da fare, ma sono certo che proprio grazie alla corsa rosa e all’impegno di Comuni, Provincia e Regione, la Costa dei trabocchi si confermerà ben presto una delle meraviglie turistiche del nostro Paese».
Unanime la soddisfazione dei dirigenti di Confesercenti, una delle associazioni imprenditoriali che ha più creduto dall’inizio nella sfida di trasformare l’ex tracciato ferroviario in una infrastruttura turistica. «Rappresenta il vero volano turistico del territorio e con il completamento dei tratti di Lago Dragoni e della variante di Vasto», dice Simone Lembo, responsabile del settore turismo, «avremo un collegamento completo a cui si potranno aggiungere tante varianti a pettine che faranno scoprire anche l'entroterra». (s.so.)
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