Via Verde, si lavora ma resta da sciogliere il nodo delle gallerie

14 Aprile 2021

Il Collegio consultivo si è espresso sugli interventi aggiuntivi «Nei tunnel si può entrare per avviare le opere previste»

LANCIANO. «Sui tempi per l’ultimazione della Via Verde non posso dare risposte certe se prima la ditta non sottoscriverà la perizia di variante». Il presidente della Provincia, Mario Pupillo, replica così al presidente della Camera di commercio, Gennaro Strever, che chiedeva una presa di posizione sui tempi dell’opera. Nei giorni scorsi il Collegio consultivo tecnico si è espresso sulla perizia di variante, che riguarda le opere aggiuntive impreviste e imprevedibili e le opere di lavorazione di maggior dettaglio. La determinazione è stata sottoscritta dal presidente esterno e dalle due parti (i componenti che rappresentano Provincia e impresa), con osservazioni da parte dell’Ati.
«La stiamo puntualizzando in alcuni piccoli interventi, che ci sono sembrati giuste osservazioni da parte dei tecnici», riferisce Pupillo, «ma gran parte delle richieste dell’azienda sono state riconosciute. Il Collegio si è impegnato per trovare la giusta misura in tutto. Nella relazione si dice che i lavori devono continuare e accelerare, per rispettare il termine del 30 giugno, che la perizia di variante deve essere firmata dall’Ati di imprese con il cosiddetto atto di sottomissione e che dentro le gallerie si può entrare e dare avvio alle lavorazioni».
Quella delle gallerie resta una questione spinosa al momento. «La ditta ha rappresentato alcune perplessità riguardo alla staticità dei manufatti», spiega il presidente della Provincia, «i nostri tecnici, invece, hanno detto che le gallerie possono essere aperte e possono iniziare le lavorazioni. Del resto, in fase progettuale, la stessa impresa avrebbe potuto mettere in luce questo aspetto e non l’ha fatto. Come Provincia abbiamo fatto fare analisi e valutazioni al professore Nicola Sciarra, ordinario di Geologia all’università d’Annunzio, che solo in due casi, nelle gallerie Acquabella e Casarza, ha consigliato di realizzare una controcalotta, ovvero una struttura in metallo che serve sia contro le infiltrazioni sia per dare maggiore di sicurezza dove si possono verificare piccoli distacchi. Fare una valutazione sull’indice di staticità, come chiedono adesso, è un’operazione complessa ed estremamente complicata e, secondo i nostri tecnici, non necessaria».
Insomma, la palla adesso passa all’Ati, l’associazione temporanea di imprese che sta realizzando la ciclabile della Costa dei trabocchi, a cui la relazione del Collegio è stata inviata. «Le cose sono state messe in chiaro», rimarca Pupillo, «ora bisogna vedere se l’Ati accetterà queste valutazioni e gli inviti a riprendere i lavori nelle gallerie. Anche adesso il cantiere non è fermo: si sta lavorando all’inizio nord della Via Verde. Se firmerà, l’impresa dovrà allora avviare questa fase finale con tutte le energie possibili e rispettare il termine previsto per la fine dei lavori, il 30 giugno. Se non lo farà, in fondo al tunnel c’è la rescissione in danno dell’appalto. Ma è un’ipotesi che non mi auguro poiché rallenterebbe i lavori».
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