Viaggio nel regno di bulli e teppisti

26 Luglio 2017

Ecco il centro nella zona vicino alla Villa dove un gruppo di ragazzi semina terrore, spacca tutto e minaccia i residenti

LANCIANO. È il regno dei teppisti. Il fazzoletto di terra tra i box degradati, distrutti e sporchi dell’ex ippodromo, della ferrovia che vi passa sotto, di via Trigno fino ad arrivare al deposito dei bus della Sangritana, è preda di gruppi di dieci-quindici ragazzi e ragazze che ogni giorno passano ore nella zona disturbando i residenti. Per “rallegrare” i pomeriggi d’estate e soprattutto le notti (che rendono insonni ai residenti), questi ragazzi urlano, strepitano, bivaccano, giocano con gli estintori, sporcano e tirano pietre, anche contro le finestre delle case. Hanno persino spaccato i finestrini di ben 4 autobus Tua.
«Non si sa quante volte abbiamo chiamato polizia e carabinieri», dice una residente scoraggiata, «non c’è più pace da un paio di mesi». «Non dovremmo neanche chiamare le forze dell’ordine», aggiunge un altro residente che preferisce l’anonimato per paura di ritorsioni da parte del gruppo, «basta che si affacciano la notte. Possono scegliere se passare qui in via Trigno, in largo del Macino o dal lato dei viali; tanto è tutto aperto».
Da tempo l’ippodromo è accessibile di notte perché dalla parte della ferrovia non ci sono recinzioni tanto che il parco, che dovrebbe essere il polmone verde della città, da anni è sinonimo di degrado e abbandono. Ma ora la situazione è al limite. «Non capiamo neanche come i ragazzi facciano a stare nei box», riprende un uomo, «dove ci sono rifiuti di ogni genere, sporcizia. I genitori sanno quello che fanno i propri figli? E il Comune dov’è?». Ragazzi che hanno messo fuoco a pezzi di legno nei box, contribuito a buttare a terra il muro di un box, seminato lattine lungo la ferrovia, pezzi di monitor di pc (che erano nella sala ced) e persino estintori con cui giocano. Due estintori sono a terra nel deposito Sangritana davanti a un bus dai finestrini rotti da pietre scagliate. «Sono 4 i mezzi danneggiati due notti fa», dice Gianni Di Vito, consigliere Tua delegato alla ferrovia, «abbiamo sporto denuncia alla polizia. Abbiamo le telecamere e confidiamo nelle riprese video al vaglio degli agenti. Inoltre stiamo potenziando i sistemi informatici per bloccare gli accessi di estranei sul sedime ferroviario».
Pietre contro i bus ma anche contro le finestre di una casa in via Trigno e dell’ex Torrieri. I residenti più anziani e le donne, poi, sono presi a parolacce dai bulli. Incute timore il gruppetto tanto che qualche anziano la sera è costretto ad andare a dormire a casa dei figli. «Devo lasciare casa mia», dice una donna, «perché ho paura la notte che mi facciano qualcosa visto che mi hanno fatto danni a casa e presa a parolacce».
E il bivacco e gli sfregi alla città continuano alla villa, lasciata aperta senza controlli ormai dal 1° maggio e che è sempre più sporca e mal ridotta. Ieri alcuni operai hanno pulito a terra, ma la vasca del cigno è putrida con i pesci che cercano di nuotare tra brik, bottigliette di plastica e lattine. Le panchine, divelte, viaggiano qua e là tra gli alberi dove ci si raduna per farsi spinelli e chiasso fino a notte fonda. I residenti di via per Fossacesia e del “Quadrato” non ne possono più chiedono al Comune di chiudere la villa di notte.
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