Video per ringraziare il teatro degli anziani
ROCCA SAN GIOVANNI . Negli anni hanno mietuto molti successi, ogni commedia teatrale portata in scena, è stata un trionfo. Spontaneità e tenerezza hanno conquistato, dal 2006 ad oggi, il pubblico di...
ROCCA SAN GIOVANNI . Negli anni hanno mietuto molti successi, ogni commedia teatrale portata in scena, è stata un trionfo. Spontaneità e tenerezza hanno conquistato, dal 2006 ad oggi, il pubblico di tutte le età. E a raccontare la bellezza delle avventure trascorse assieme al gruppo “Li Cummidiente” del centro diurno anziani, con qualche eccezione per l’età dei protagonisti, un video “La nostra avventura”, che è stato proiettato in piazza degli Eroi. A rendere omaggio agli attori e ai capolavori portati in scena da “Li Cummidiente”, il sindaco Gianni Di Rito di Rocca San Giovanni, che durante la simpatica serata si è divertito molto, anche perché in alcune scenette lui ne ha vestito i panni di protagonista.
L’evento è stato dedicato alla più longeva del gruppo, Maria Memme, di 92 anni, assente per via delle sue precarie condizioni di salute. Sono state 13 le rappresentazioni teatrali portate sul palco, da attori che nel corso degli anni si sono alternati. A tutti i partecipanti è stata consegnata una pergamena ricordo con la scritta “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”. «Gli attori hanno donato a tutta la cittadinanza sedici anni di consapevolezza e orgoglio delle proprie origini», afferma il sindaco Di Rito, «contribuendo concretamente alla tutela degli usi e costumi del nostro territorio. Devo dire grazie all’operatore socio-culturale Rita Frutti, che immediatamente ha recepito il mio desiderio e subito si è messa al lavoro per realizzare questo mio sogno», aggiunge il primo cittadino. «E devo dire che è riuscita in pieno in questo obiettivo perché ci ha donato commedie bellissime, divertentissime, scritte da lei, nelle quali i nostri anziani erano protagonisti assoluti. E loro sono stati fantastici perché hanno dato il meglio di sé stessi, divertendosi e divertendoci».
Linda Caravaggio
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