Videosorveglianza al via: 76 telecamere sulla città

20 Marzo 2015

Cominciati i lavori per l’installazione delle apparecchiature in 24 postazioni Il sindaco: finora percorso travagliato, ma siamo arrivati al traguardo

VASTO. Fra sei mesi Vasto sarà protetta dalla videosorveglianza. Ieri sono iniziati i lavori per l’installazione di 76 telecamere in 24 postazioni: i punti nevralgici alla Marina e nel centro storico. Il costo dell'intervento è di 600 mila euro: 150 mila euro arrivati dalla Regione, 450 mila euro con un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti. Le telecamere fisse resteranno accese 24 ore su 24 collegate con la centrale operativa del comando della polizia municipale. In qualunque momento le immagini potranno essere acquisite dalle altre forze dell’ordine. La notizia è stata ufficializzata ieri mattina in municipio dal sindaco Luciano Lapenna nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il dirigente del Comune, Enzo Marcello, il comandante della polizia municipale, Giuseppe Del Moro e il progettista dell'opera, l’ingegnere Paolo Gustuti.

I dati forniti dal sindaco. «Non posso negare che l’installazione della videosorveglianza ha subito diversi blocchi. Il percorso è stato lungo ma ora siamo arrivati al traguardo», ha dichiarato Lapenna. «I lavori per l’installazione delle telecamere sono stati affidati a due imprese, la Fgs di Bergamo e la Sif di Vasto. La riconsegna dei lavori è prevista fra 180 giorni. Le stesse ditte dovranno provvedere alla manutenzione puntuale della rete. I 76 nuovi obiettivi saranno accesi nei punti scoperti della città. Sia la Marina che la villa comunale e alcune zone hanno già delle telecamere. Non ci saranno doppioni», ha specificato Lapenna. La sala operativa sarà nel comando vigili di piazza Rossetti con l’installazione di 4 schermi giganti e 3 postazioni controllate continuamente. L’opera sarà realizzata in fibra ottica: 2.390 metri di cavi più altri 4.160 e un anello sempre di fibra ottica collegati ad un ponte radio. «È stato avviato un ciclo di formazione del personale per assicurarsi il miglior funzionamento della rete di telecamere. L’accensione della videosorveglianza fa il paio con la visita vastese del viceministro Filippo Bubbico. L’obiettivo è ridare sicurezza ai cittadini e porre un freno alle azioni sciagurate.

Il dirigente Marcello. «Prima di avviare i lavori abbiamo dovuto acquisire i pareri di numerosi enti. Fra questi anche la Sovrintendenza. Ottenuti tutti i pareri favorevoli da oggi (ieri per chi legge, ndc) decorrono i tempi per la realizzazione della rete. Le telacamere sono di ultima generazione e le immagini saranno nitide e utilissime.

Il progettista Gustuti. «Dopo 5 anni torniamo a parlare di videosorveglianza ma questa volta il ritardo giova. In 5 anni la tecnologia è migliorata, A parità di costi la qualità è doppia. Le telecamere in megapixel forniranno immagini fedeli 24 ore su 24 grazie alla risoluzione spinta. La rete sarà quasi esclusivamente in fibra ottica e per spalmarla risulteranno utili anche i cavidotti dell'energia elettrica», ha spiegato il progettista nonchè responsabile dei lavori. «Le immagini registrate resteranno inalterate per una settimana a disposizione delle forze dell’ordine che ne avessero bisogno per qualsiasi esigenza. Grazie alla possibile clonazione i fotogrammi potranno essere visionati anche in punti geograficamente diversi o su mezzo mobile. La meta è vicina. Si è fatta attendere ma e è valsa la pena».

Paola Calvano

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