«Vieto la discarica per i rifiuti di Roma»

1 Marzo 2018

Di Primio contro la Regione: si può fare solo il trattamento, impossibile scaricare 30mila tonnellate nell’impianto del Comune

CHIETI. «Non posso permettere che la discarica di Casoni, di proprietà del Comune di Chieti, sia riempita con i rifiuti provenienti da Roma». Lo afferma il sindaco Umberto Di Primio. «Sono io che devo autorizzare i conferimenti degli scarti di lavorazione dei rifiuti di Roma in discarica e io non ho firmato alcun permesso», dice Di Primio, «io sono contrario allo smaltimento dell’immondizia romana a Casoni e lo stesso gestore, la Deco, mi ha appena assicurato che non c’è alcuna possibilità di conferire i residui a Casoni. A Chieti si farà solo il trattamento».
La presa di posizione del sindaco arriva dopo una delibera bis della Regione Abruzzo in cui si dice che 30mila tonnellate di rifiuti in arrivo a Chieti dalla Capitale saranno «trattate», «smaltite» e «conferite» nella discarica della città. «Se in Regione qualcuno è abituato a fare fughe in avanti, sappia che dovrà fare mille passi indietro», dice Di Primio, «è certo che in Comune non sono arrivate richieste per i conferimenti in discarica ed è certo che io non concederò niente».
La prima delibera approvata dalla Regione il 1° gennaio scorso autorizza, per i «principi di leale collaborazione e sussidiarietà istituzionale» nei confronti dell’amministrazione M5S della sindaca Virginia Raggi, «un servizio qualificabile in mero trattamento dei rifiuti con conseguente impegno in capo all’Ama a riottenere i medesimi rifiuti, a seguito del trattamento, per indirizzarli verso altre sedi di smaltimento». Quindi toccherebbe alla Raggi smaltire l’immondizia trattata. Ma un mese dopo, con la delibera del 2 febbraio, questo passaggio sparisce e si dice che «il trattamento dei rifiuti comprende anche la fase finale di smaltimento e la possibilità per il Tmb di Casoni del conferimento dei rifiuti residui (circa il 30%) nella discarica ivi in esercizio». Secondo questa delibera della Regione, i rifiuti di Roma dovrebbero restare a Chieti: quelle 30mila tonnellate, una volta trattate, dovrebbero diventare 10mila tonnellate di scarti da buttare, poi, a Casoni. «La discarica di Chieti deve essere utilizzata principalmente per i rifiuti di Chieti», avverte il sindaco, «e non può bastare una delibera della Regione per utilizzare quell’impianto. Riempire la capacità della discarica di Casoni con i rifiuti di Roma significa che, poi, una volta raggiunto l’esaurimento, si dovrebbero portare altrove i rifiuti di Chieti con conseguenze sui costi del servizio. Sia chiaro che io non voglio che accada una cosa del genere», dice il sindaco, «la delibera testimonia l’inaffidabilità della Regione Abruzzo e della Regione Lazio ma io non ho intenzione di ritrovarmi con i rifiuti di Roma che colmano la discarica di Chieti. Se necessario, li bloccherò io i camion».