Vigili, sciopero di due ore per le indennità non pagate

Continua il braccio di ferro tra polizia municipale e amministrazione comunale Falzani (Diccap): niente risposte neanche sul rimborso spese per il lavaggio divisa
VASTO. Uno sciopero di due ore per protestare contro la mancata riapertura della trattativa sulle indennità. Continua il braccio di ferro fra l’amministrazione comunale e i vigili urbani che hanno deciso di incrociare le braccia giovedì 18 settembre, durante le ultime due ore di ogni turno di lavoro, assicurando solo i servizi essenziali, come previsto dalle norme contrattuali. La decisione di scioperare è arrivata al termine di un’assemblea indetta dal Diccap e dal Csa (Coordinamento sindacale autonomo), i sindacati maggiormente rappresentativi del personale in divisa.
«Non abbiamo potuto far altro che prendere atto della totale chiusura e indisponibilità dell’amministrazione comunale di riaprire la trattativa relativa alle indennità di rischio e di disagio», spiega Walter Falzani, coordinatore regionale del Diccap, «il sindaco, inoltre, non ha dato alcuna risposta in merito all’istituto della reperibilità, al rimborso per le spese di lavaggio e manutenzione della divisa, alla previdenza e all’assistenza per il personale. Ovviamente», conclude il sindacalista, «lo sciopero sarà revocato qualora si riesca a raggiungere un’intesa».
Nel frattempo le due organizzazioni sindacali hanno provveduto a informare il prefetto e la commissione di garanzia per il diritto allo sciopero nei servizi pubblici.
Sono mesi che i vigili urbani chiedono di riaprire la partita sulle indennità di rischio e di disagio, che hanno comportato un taglio di circa 250 euro in meno al mese sullo stipendio degli agenti. Alla polizia municipale è stata tolta anche la reperibilità, istituita invece per gli operai del settore manutenzione e per gli addetti dello stato civile.
Il diffuso malcontento che serpeggia al comando di corso Italia è esploso prima di Ferragosto, quando il Diccap ha indetto una conferenza stampa per denunciare «un disegno volto a screditare e denigrare la polizia municipale agli occhi dell’opinione pubblica». In quella occasione i rappresentanti sindacali, oltre a contestare la disposizione relativa all’istituzione del turno serale e notturno, avevano annunciato due esposti alla Procura e denunciato l’atteggiamento di “totale chiusura” dell’amministrazione comunale.
Neanche l’incontro in prefettura del 26 giugno scorso è riuscito a mitigare il conflitto tra i vigili urbani e l’amministrazione comunale che negli ultimi mesi ha raggiunto livelli mai registrati in precedenza. Insomma, braccio di ferro continua.
Anna Bontempo
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