Vigili sospesi: vogliamo lavorare

8 Settembre 2014

“Multopoli” a San Salvo: la richiesta degli indagati al vaglio del segretario generale

SAN SALVO. Da due mesi sono tornati in libertà, ma loro chiedono anche di poter tornare a lavorare. Gli avvocati dei vigili coinvolti nell'inchiesta delle Fiamme gialle denominata "Multopoli" hanno chiesto al Comune di reintegrare i propri assistiti al loro posto di lavoro. A fine maggio l'amministrazione guidata da Tiziana Magnacca aveva sospeso i vigili dal servizio perché indagati nell'inchiesta coordinata dalla Procura. I legali dell'ex comandante della polizia municipale, Benedetto Del Sindaco, del maresciallo Carmela Felice e dell'agente Angela Monaco, gli avvocati Giovanni Cerella, Fiorenzo Cieri e Antonello Cerella, hanno presentato istanza di reintegrazione per i tre indagati. Lo stesso hanno fatto i legali di Dino Di Fabio, la cui posizione è decisamente meno grave dei colleghi. Non a caso due mesi fa i giudici del Tribunale del Riesame hanno accolto la richiesta degli avvocati Clementina De Virgilis e Alessandra Cappa che hanno rimarcato l'estraneità del vigile ai fatti contestati. Nei giorni scorsi gli avvocati Gileno e Ricciardi hanno inviato al Comune un atto di diffida di riammissione in servizio per Di Fabio. Sia la posizione di Di Fabio che quella dei colleghi. è al vaglio del segretario generale. «Il segretario generale, Aldo D'Ambrosio, è l'unico titolare del potere disciplinare», ha spiegato l'amministrazione con una nota diffusa tre giorni fa. «Qualunque decisione sarà adottata dopo la valutazione di tutte le circostanze sempre e solo nell'interesse generale dell'ente». La risposta da Palazzo di città dovrebbe arrivare in settimana. (p.c.)

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