Vigili stagionali, contratto per altri tre mesi

Ma la protesta non si placa. Il consigliere Del Prete: vanno formati, non possono fare solo gli esattori
VASTO. Restano in servizio fino al 31 dicembre i tredici vigili stagionali assunti lo scorso mese di luglio. Come anticipato dal sindaco Luciano Lapenna, durante l’incontro in Comune con la polizia municipale, la giunta ha deliberato la proroga dei contratti a tempo determinato per altri tre mesi. Una partita, questa degli stagionali, che non ha nulla a che vedere con la vertenza aperta con gli agenti e gli ufficiali del Comando di corso Italia che mercoledì mattina hanno protestato per le vie della città dando vita ad un corteo con tanto di striscioni, cartelli e bandiere. «Il sindaco ha mantenuto gli impegni», commenta il dirigente della polizia municipale Enzo Marcello, che ha proposto all’esecutivo la proroga dei contratti, sulla scorta del lavoro fatto. Insomma, una buona notizia per i giovani fischietti diventati in questi mesi lo spauracchio degli automobilisti vastesi, anche se resta il problema del loro addestramento. «Vanno formati, non possono essere impiegati solo per fare multe per divieti di sosta», sostiene il tenente Antonio Di Lena del sindacato autonomo Diccap, «per addestrarli non c’è bisogno di far venire gente da fuori, può essere utilizzato il personale interno. Io sono disponibile”. La proroga decisa dalla giunta municipale è la seconda in ordine cronologico. Un prolungamento del contratto ai tredici “stagionali” era già scattato a fine agosto ed era stato motivato dal numero di multe inflitte dagli agenti: 1.273 verbali tra il 20 luglio e il 20 agosto a fronte dei 2.669 del periodo gennaio/giugno. La motivazione alla base della proroga ha anche scatenato qualche polemica. Molto critico il consigliere comunale Nicola Del Prete (indipendente), che aveva parlato senza mezzi termini di «accanimento». «Le funzioni dei vigili urbani dovrebbero essere di controllo della viabilità e di prevenzione nei confronti dei piccoli reati del codice della strada, come la sosta temporanea, non certo quelle di esattori», aveva polemizzato Del Prete, senza nascondere il proprio disappunto. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il Diccap, il quale si augura che l’organico della polizia locale, sottodimensionato rispetto al numero degli abitanti e alla molteplicità di compiti, venga potenziato con delle assunzioni a tempo indeterminato.
Anna Bontempo
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