Vigili urbani pochi e in ufficio Pd: «Il caso in aula»

10 Luglio 2015

SAN SALVO. Organico carente e agenti impegnati in ufficio, mentre cresce il bisogno di sicurezza tra i cittadini. Il numero esiguo di agenti della polizia municipale finisce nel mirino del gruppo...

SAN SALVO. Organico carente e agenti impegnati in ufficio, mentre cresce il bisogno di sicurezza tra i cittadini. Il numero esiguo di agenti della polizia municipale finisce nel mirino del gruppo consiliare Pd, promotore di una interpellanza al sindaco Tiziana Magnacca sulla mancata assunzione dei vigili estivi e sulla riduzione ai minimi termini della vigilanza e prevenzione sulla sicurezza dei cittadini e dei turisti che affollano la città. «Abbiamo chiesto la risposta scritta perché siamo stufi di propaganda, comizi e scaricabarili», affermano Arnaldo Mariotti e Luciano Cilli, «il sindaco dovrà, per iscritto, giustificare le sue scelte sbagliate basate su improvvisazione, mancanza di programmazione e impiego improprio degli agenti della polizia municipale. È facile prevedere che l’amministrazione tenderà ancora una volta di scaricare le responsabilità sul governo nazionale, ma dovrà farlo mettendo nero su bianco e noi l’aspetteremo al varco».

Nell’interpellanza i due consiglieri democratici pongono l’accento sulle carenze del servizio «a causa del numero esiguo di agenti impegnati», ma anche sul concorso per l’assunzione dei vigili stagionali, «la cui selezione è stata affidata ad una ditta. La graduatoria del concorso è inutilizzabile», sostengono Mariotti e Cilli, «perché definita dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge n. 78 del 20 giugno che impone agli enti locali di utilizzare prioritariamente il personale della polizia provinciale». (a.b.)

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