Villa Pini, De Nicola si gioca l’ultimo asso

12 Giugno 2014

L’imprenditore che perse non si arrende e chiede un maxi risarcimento. Il verdetto a dicembre

CHIETI. Curatela Villa Pini-De Criptis, il giudice ammette le prove della causa d’oro e fissa le prossime quattro udienze. Il 3 dicembre ci sarà quella per le conclusioni. Arrivano al pettine, come accade per i nodi, gli strascichi giudiziari dell’affair Villa Pini, l’ex clinica di Vincenzo Angelini travolta da Sanitopoli e poi venduta all’asta.

E’ stata un'udienza dedicata all'ammissione delle prove quella svoltasi ieri mattina a Chieti davanti al giudice del Tribunale Alberto Iachini per la causa civile che vede di fronte la curatela del fallimento Villa Pini e il Policlinico Santa Maria de Criptis, la società di Montesilvano dell’imprenditore Carmine De Nicola alla quale inizialmente, all’esito della procedura di vendita all'asta, venne aggiudicata la casa di cura teatina il 20 giugno del 2013. La società tuttavia non si presentò nei tempi previsti dinanzi al notaio, il compianto Alfredo Pretaroli, per stipulare l'atto di compravendita e pagare il prezzo, ovvero 31 milioni e 50 mila euro, e pertanto venne dichiarata decaduta dall'aggiudicazione con provvedimento che, impugnato, nel frattempo è passato in giudicato.

Ma ora il policlinico De Criptis, come già fece nel reclamo contro la decadenza dall'aggiudicazione, sostiene in sostanza di non essersi potuto presentare alla stipula dell'atto di compravendita perché la curatela non gli avrebbe fornito l'inventario e non avrebbe garantito talune condizioni minime di autorizzazione di Villa Pini.

Ieri il giudice ha ammesso sette testimoni del Policlinico e tre della Curatela ed ha fissato quattro udienze per l'11 luglio, il 26 settembre e il 15 ottobre e infine l'udienza per le conclusioni il 3 dicembre prossimo.

La causa è stata promossa dal Policlinico che con tale azione puntava inizialmente ad ottenere una sentenza costitutiva che gli trasferisse la proprietà di Villa Pini, dietro pagamento del prezzo. Ma poichè nel frattempo Villa Pini è stata aggiudicata e acquistata dalla casa di cura Santa Camilla spa di Roma, l'azione giudiziaria punta ad ottenere un risarcimento di danni pari al prezzo di vendita della clinica e al guadagno, mancato, che sarebbe derivato dalla gestione della clinica stessa.