«Villa, ruolo centrale nel Sangro»

29 Maggio 2018

Verso il voto. Il candidato sindaco Tantimonaco: ridiamo impulso ai consigli di valle coi Comuni vicini

VILLA SANTA MARIA. Saranno due i candidati che il prossimo 10 giugno si sfideranno per diventare sindaco di Villa Santa Maria: Nicola Tantimonaco e Pino Finamore. Il primo è capolista di “Con Villa Santa Maria per iniziare… una nuova storia” e questa è la sua squadra: Mauro Di Gneo, Enio Di Paolo, Antonio Fantini, Mario Ferrante, Luana Rupi. Per il candidato sindaco «Villa Santa Maria deve essere una città aperta, una realtà che riacquisisca dinamicità e torni a prendersi il ruolo di paese-guida del comprensorio in un’ottica condivisa con i Comuni del circondario, che si raccordi sistematicamente con i sindaci dei paesi limitrofi, ridando impulso a quelli che furono i consigli di valle». Tantimonaco, nativo di Vieste del Gargano, è stato per 40 anni docente nell’istituto alberghiero Marchitelli. L’intero anno scolastico 2004-2005 lo ha trascorso in Medio Oriente, inviato dal ministero degli Affari esteri ad Amman, nel regno Hascemita di Giordania, come vice-capo progetto e docente formatore nel progetto di cooperazione internazionale per la realizzazione della prima Scuola alberghiera giordana. Scrittore di storia locale, ha fissato da alcuni anni la residenza a Lanciano, città in cui sono nati la moglie e i suoi due figli.
Già assessore a Villa con il sindaco Salvatore Paolini, è stato anche presidente della Pro loco e alle scorse amministrative di Lanciano si è candidato con la lista di Forza Italia. Tantimonaco è riuscito a mettere insieme le diverse componenti di opposizione al sindaco Finamore. Gli altri punti salienti del programma sono: valorizzazione della storia e delle peculiarità locali al momento inespresse come l’incentivazione della conoscenza e dei luoghi di san Francesco Caracciolo (patrono dei cuochi e uno dei cinque santi d’Abruzzo, nato a Villa Santa Maria) e inserimento nel circuito religioso regionale dei pellegrinaggi con ritorno economico per gli operatori turistico-ristorativi locali; nuovo e maggiore impulso agli aspetti e alle manifestazioni legate alla sua secolare tradizione che la vuole legittimamente “Patria dei Cuochi” con l’istituto alberghiero nel ruolo di propulsore e di promozione. «Ci adopereremo», promette Tantimonaco, «per un miglioramento generale della qualità della vita con particolare attenzione alla sicurezza, alla sanità, alle politiche sociali e culturali e al decoro urbano in tutti i suoi aspetti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA