Villaggio Celdit nel degrado Marzoli: disservizi cronici

10 Novembre 2016

CHIETI. Microcriminalità e degrado vanno spesso a braccetto ed è proprio sulle condizioni di uno dei quartieri più degradati della città, il Villaggio Celdit, oggetto di recenti atti vandalici come...

CHIETI. Microcriminalità e degrado vanno spesso a braccetto ed è proprio sulle condizioni di uno dei quartieri più degradati della città, il Villaggio Celdit, oggetto di recenti atti vandalici come la distruzione della statua di Padre Pio in piazza San Pio X, che si focalizza l’interrogazione del consigliere del Pd, Alessandro Marzoli. Nel tratteggiare le difficoltà del quartiere, abitato da circa 420 famiglie e da studenti universitari fuorisede che frequentano il vicino ateneo, il consigliere parte dalle preoccupazioni sulla tenuta strutturale «di alcune palazzine Ater di via D’Annunzio e via Pescara, problema che venne evidenziato già durante i controlli dopo il sisma del 2009 ma non risolto». Nell’interrogazione non si parla soltanto di rischio sismico: «La situazione di degrado non riguarda soltanto gli edifici Ater», continua Marzoli, «dal momento che anche molti marciapiedi e strade sono fortemente dissestati e in alcuni tratti impraticabili. Infine i residenti denunciano la presenza di ratti tra l’erba che cresce alta e l’interruzione costante dei servizi idrici nel quartiere».

Marzoli chiede dunque al sindaco Umberto Di Primio se l’amministrazione sia «a conoscenza della particolare situazione in cui versano alcuni edifici di via D’Annunzio e via Pescara e se esistono rischi per la sicurezza delle persone che li abitano» e «quali iniziative ha intrapreso dal 2010 ad oggi per sollecitare l’Ater ad intervenire». L’interrogazione mira anche a capire «quali iniziative sono in programma per la riqualificazione del quartiere e in particolare per la ristrutturazione dei marciapiedi e del manto stradale; se l’amministrazione ha in programma iniziative di disinfestazione nel prossimo futuro, con quale frequenza vengono effettuati la pulizia e lo sfalcio dell’erba», e, infine, «quali iniziative ha preso per migliorare i cronici disservizi e lo scarso approvvigionamento di acqua». (a.i.)