Villamagna, tutto pronto per la Natività

VILLAMAGNA. In centro storico si respira aria di Natività con il presepe vivente ormai alle porte. Si replica domenica 28 a partire dalle 17,30 per la decima volta tra scorci suggestivi, come volle...
VILLAMAGNA. In centro storico si respira aria di Natività con il presepe vivente ormai alle porte. Si replica domenica 28 a partire dalle 17,30 per la decima volta tra scorci suggestivi, come volle San Francesco per il suo presepe vivente che venne inscenato nei primi anni del Duecento a Greccio. Comune e cittadini organizzano insieme la rappresentazione di quanto accadde a Betlemme, una visione filtrata dalla tradizione medievale passata poi al vaglio del revival napoletano che ebbe il suo exploit nel Settecento. Attorno alla grotta, punto centrale degli avvenimenti, la messinscena si estende nelle vicinanze che presentano quadretti di vita in un villaggio, dove lo scorrere dell’esistenza viene scandita dai gesti degli antichi mestieri al riparo di capanne in legno e vimini costruite per l'occasione. I figuranti, volontari villamagnesi mossi dalla fede e appassionati del presepe in scala reale, si esibiscono nelle vesti di falegnami, ricamatrici, fabbri, sarti. Non manca un flashback dal passato come il fabbricante di cestini intrecciati con i vimini, i rametti del salice che cresce da queste parti, o la massaia che impasta acqua e farina in vista del ritorno degli uomini di famiglia dai campi.
Un altro tocco di vita reale è un gregge autentico con i suoi pastori, elementi canonici in ogni presepe vivente o ridotto in scala che si rispetti. Il resto lo farà la volta stellata visibile nel cielo di inizio inverno ai piedi della Maiella, lo stesso che tra poche settimane sarà illuminato a giorno dalle Farchie che già vengono preparate nella vicina Fara Filiorum Petri. (f.b.)
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