Vincoli spostati sui terreni Il Tar inguaia il sindaco

Altino. Comune condannato per il progetto dell’area polifunzionale a Selva I giudici: «Conflitto di interessi per Muratelli». Le carte inviate alla Procura
ALTINO. Terreni ballerini con vincoli spostati per realizzare un’area polifunzionale in contrada Selva; delibere viziate; conflitto di interessi; ricorsi al Tar che condannano il Comune e atti che passano alla Procura e alla Corte dei conti. Sono i “Lavori per la realizzazione di un’area polifunzionale” su un ettaro e mezzo di terreno a Selva, il cambio di vincoli su questi terreni e le due delibere approvate dal consiglio comunale nel 2015 e nel 2016 con il sindaco che doveva astenersi per conflitto di interessi (alcuni dei terreni in questione sono suoi) a mettere nei guai il Comune e il primo cittadino Vincenzo Muratelli con una sentenza del Tar che annulla le delibere e invia gli atti alla Procura per valutare se ci sono reati penali.
La sentenza è frutto di due ricorsi della Mp Invest Srl contro il Comune, l’Arta e Muratelli perché si è trovata nel dicembre 2015, su delibera consiliare, dei terreni che erano liberi, vincolati per “lavori per la realizzazione di un’area polifunzionale”. Vincoli posti su tutti i suoi terreni mente altri, alcuni di proprietà del sindaco, erano stati liberati dal vincolo che c’era dal 1998. Cambi fatti con delibere “illegittime, viziate dalla mancata astensione del sindaco che era in evidente conflitto di interessi”, secondo il tar. Nel ricorso la Mp Invest chiedeva l’annullamento della delibera del 22 dicembre 2015, che approvava il progetto preliminare dei lavori e l’adozione di variante semplificata al vigente piano regolatore esecutivo e quella del luglio 2016 “Convalida e conservazione degli effetti della delibera di consiglio comunale n. 43 del 2015” e tutti gli atti conseguenziali. Ricorsi accolti.
La delibera del 2015, come spiegano i giudici «era viziata dalla mancata astensione, in sede di discussione e di votazione, del sindaco e dei consiglieri comunali in situazione di conflitto di interessi». Conflitto del sindaco visto che alcuni terreni esclusi dai vincoli erano suoi. «Inoltre nella delibera non erano allegate le visure e la campitura delle proprietà». Anche la delibera del 2016 è stata dichiarata illegittima «perché il vizio non è emendabile. Si doveva fare una nuova e autonoma delibera, annullando in autotutela la precedente, non convalidare quella viziata».
«È un fatto grave», dice Cristinziano Scutti, consigliere di Altino Bene Comune, «che lede la collettività perché l’area ora è in parte zona agricola quindi non utilizzabile dai cittadini. Inoltre nella sentenza si evidenzia non solo un eccesso di potere del sindaco ma anche la mancanza di progettualità dell’amministrazione visto che si parla di una generica area polifunzionale. Servono progetti concreti e trasparenti». Il sindaco Muratelli, interpellato dal Centro, annuncia la sua replica nei prossimi giorni. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

