Vini Dragani: il futuro del marchio si decide oggi

23 Giugno 2014

ORTONA. I creditori hanno votato. Oggi si tirano le somme. In 280 decidono il futuro della società Dragani vini di Caldari, un marchio abruzzese creato nel 1812 ma alle prese, in queste ore, con il...

ORTONA. I creditori hanno votato. Oggi si tirano le somme. In 280 decidono il futuro della società Dragani vini di Caldari, un marchio abruzzese creato nel 1812 ma alle prese, in queste ore, con il momento più delicato della sua storia bicentenaria. Sono infatti i creditori dell’azienda vitivinicola a decidere l’ammissione al “concordato preventivo in continuità aziendale” che, se sarà approvata dalla maggioranza di chi vanta crediti, permetterà alla Dragani vini di evitare il fallimento e proseguire nella produzione con l’obiettivo prioritario però di onorare i debiti. La società Dragani ha infatti sottoposto al popolo dei creditori un piano di rientro con cui s’impegna a sanare i propri debiti nell’arco dei prossimi cinque anni. Poco più di venti giorni fa, davanti al giudice delegato del tribunale civile, Nicola Valetta (foto), al commissario giudiziale, Silverio Salvatore, agli avvocati della società di Caldari, Antonio Pimpini di Chieti e La Marca di Roma, e a un ristretto gruppo di creditori, è cominciata l’operazione di voto che, come previsto, non si è conclusa nell’arco di una giornata ma è andata avanti nelle settimane successive. Il tempo è però scaduto e oggi il commissario nominato dal tribunale farà il conto dei sì e dei no. Alcuni creditori hanno fatto pervenire per posta il proprio parere. Altri invece non si sono espressi. Ma proprio questi ultimi diventano l’ago della bilancia perché, in questo caso, vige una sorta di principio del silenzio-assenso, cioè una non risposta è considerata un sì all’operazione di salvataggio. I segnali degli ultimi giorni sembrano essere positivi per il marchio di Caldari. Ma non si può azzardare né anticipare nulla fino all’appuntamento finale fissato per domani al primo piano del tribunale civile in via Arniense dove si incontreranno il giudice Valletta, il commercialista Salvatore e l’amministratore della Dragani vini. (l.c.)