Viola alla prima del Guerriero

3 Luglio 2015

Non è ancora assessore alla Cultura ma con D’Alfonso inaugura la mostra

CHIETI. «80 anni dopo, ricomunicare il guerriero di Capestrano». Taglio del nastro affollato ieri sera per la mostra-evento tra fonti d’archivio e video proiezioni allestita nello Spazio esposizioni temporanee della Fondazione Carichieti a Palazzo de’ Mayo. Alla cerimonia, tra gli altri, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il presidente della Fondazione Pasquale Di Frischia, Antonio Viola, assessore designato alla Cultura e per la Soprintendenza Maria Ruggeri. A ottanta anni dal rinvenimento del Guerriero di Capestrano, prendendo le mosse dallo studio del carteggio inedito conservato nell'Archivio storico della Soprintendenza archeologica dell'Abruzzo, la Fondazione Carichieti ospita una mostra che non si limita a raccontare attraverso i documenti il famoso Guerriero di Capestrano (VI sec. a. C.), ma che intende appunto Ri-Comunicare, in maniera innovativa e dinamica, la storia di questa scultura.

La preziosità del reperto viene rilanciata con una comunicazione moderna e attuale affidata ai nuovi linguaggi espressivi della contemporaneità.

Durante la conferenza è stato proiettato il video "La dama e il guerriero Destini incrociati", di Davide Di Nardo seguito da un intermezzo scenico a cura del Teatro del Paradosso, con Fausto Roncone e Giacomo Vallozza. L'esposizione, ad ingresso libero, resterà aperta da giovedì 2 luglio a domenica 13 settembre 2015, con i seguenti orari: luglio e agosto: venerdì, sabato e domenica 18-23.Settembre: venerdì 10-13, sabato e domenica 10-13 / 16-20. (y.f.)