Violentata, l’aggressore resta in carcere

Ortona. Il gip: «Sul somalo gravi indizi di colpevolezza ma ci sono contraddizioni. Si indaghi ancora»
ORTONA. Rimane in carcere il giovane somalo accusato di aver violentato sessualmente una pensionata che faceva yoga sulla spiaggia di Ortona. Il gip Luca De Ninis non ha convalidato l’arresto di Shaieb Saleban Nuur, perché è stato eseguito in assenza di flagranza del reato, ma ha disposto che il ventenne resti comunque rinchiuso nella casa circondariale di Madonna del Freddo come chiesto dal pm Giuseppe Falasca. Ci sono gravi indizi di colpevolezza a carico dell’arrestato, anche se il «quadro indiziario appare ricco di elementi di problematicità che richiedono approfondimenti investigativi». Saranno dunque le indagini dei carabinieri della compagnia di Ortona a chiarire nel dettaglio cosa è avvenuto sulla spiaggia Cintioni. Anche perché, secondo il gip, emergerebbero delle contraddizioni. In ogni caso - in base all’analisi del giudice - sussistono anche i pericoli di reiterazione del reato, alla luce della dinamica degli episodi denunciati, e di fuga, considerando che l’indagato è un senza fissa dimora con lo status di protezione sussidiaria. Il ragazzo, difeso dagli avvocati Luigina Alimonti ed Emiliano Palucci, ha negato con forza di aver usato violenza sulla donna. Per il tribunale Shaieb, che non ha portato a termine l’interrogatorio anche per difficoltà linguistiche, evidenzia problemi psichici che necessitano di ulteriori accertamenti. Stando alla ricostruzione degli investigatori, il giovane si è denudato in strada alla Marina di San Vito, dove in precedenza era stato visto parlare da solo e aggirarsi senza una meta. Un commerciante, impietosito, gli aveva anche offerto una moneta da un euro. Poi Shaieb è arrivato sull’arenile, dove un’anziana stava facendo yoga sotto il suo ombrellone. Secondo la denuncia della donna, dopo un primo approccio in cui il ragazzo le ha chiesto se lei era sposata, dove viveva e se aveva figli, si sono consumate le violenze. A quel punto la pensionata, seguita dal ragazzo, è entrata in acqua. È però la stessa vittima a raccontare che, una volta tornati entrambi sul bagnasciuga, ha offerto del cibo al suo aggressore perché il ragazzo le aveva detto che non mangiava da un paio di giorni. Poco prima, con insistenza, il giovane le aveva chiesto in un italiano stentato: «Mi vuoi sposare?». A distanza di pochi secondi, quando sono arrivati in spiaggia i carabinieri allertati dai commercianti di San Vito, la donna ha riferito di aver subito abusi sessuali. (g.let.)
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