Violenza sessuale, 60enne nei guai
Massaggiatore accusato da una donna finisce davanti al giudice
LANCIANO . Doveva essere un massaggio rilassante fatto in una giornata di svago, di ferie, invece si è trasformato in un incubo per una donna di poco più di 40 anni, che sarebbe stata violentata dal suo massaggiatore. L’uomo, un 60enne calabrese che lavorava nell’hotel dove la donna soggiornava, è finito dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Il suo legale, Oscar Nasuti, ha chiesto e ottenuto dal giudice il processo con rito abbreviato, fissato all’8 novembre, per dimostrare l’inconsistenza delle accuse. La vittima ha chiesto di costituirsi parte civile fuori udienza, ma la richiesta è stata rigettata per mancanza dei requisiti richiesti dalla legge.
I fatti risalgono a fine 2018. Secondo l’accusa la donna trascorre dei giorni di vacanza in un albergo dell’entroterra. La struttura mette a disposizione dei clienti anche una zona massaggi per momenti di relax. La 40enne così decide di approfittarne. Si reca nella stanza adibita ai trattamenti estetici, si stende sul lettino, prona. Il massaggiatore chiude la porta della stanza e inizia il massaggio. Ma ben presto questo si sarebbe trasformato in un incubo. Per l’accusa prima l’uomo le avrebbe abbassato i pantaloni oltre quanto fosse necessario per fare il massaggio, e poi con un gesto repentino le avrebbe allargato le gambe. Da qui la paura della donna che diventa terrore quando il massaggiatore dopo essersi masturbato l’avrebbe tenuta ferma sul lettino e costretta ad avere rapporti. Solo dopo la donna sarebbe riuscita a fatica a divincolarsi e ad uscire dalla stanza. Ma il massaggiatore, incensurato, si difende negando ogni addebito. E nel corso dell’udienza dell’8 novembre il legale del 60enne cercherà di dimostrare l’infondatezza delle accuse, che differirebbero da quanto affermato dalla donna nella denuncia presentata due anni fa. (t.d.r.)

