Violenza sessuale, marito imputato
Maltrattamenti e lesioni alla moglie: dai giudici 50 testimoni
VASTO. Domani i giudici vastesi tornano a occuparsi di una storia di amore malato. Il collegio è chiamato a giudicare un professionista quarantenne del Vastese denunciato dalla moglie per violenza sessuale, lesioni, maltrattamenti e stalking. Fino a quando la vicenda giudiziaria non avrà fine l’accusato non potrà avvicinarsi alla donna. A difendere l’imputato sono gli avvocati Fiorenzo Cieri e Cinzia De Medio. Lei è assistita dall’avvocato Stefania Bracaglia.
La violenza sarebbe avvenuta in un ambiente colto e all’apparenza sereno. I due protagonisti sono persone laureate e note. I nomi sono coperti dal riserbo per tutelare i figli. Le tesi della presunta vittima e dell’accusato sono contrastanti e per questo i giudici hanno bisogno di ascoltare chi ha vissuto da vicino alla coppia. Più di 50 i testimoni. La vicenda è venuta alla luce quando lei ha chiesto aiuto allo sportello antiviolenza Donnattiva. Le indagini seguite alla denuncia della donna hanno alzato il coperchio su un menage all’apparenza sereno. Una unione dalla quale sono nati 4 figli. Lei ha raccontato un vissuto drammatico fatto di violenza. Un atteggiamento persecutorio. Dalle testimonianze acquisite (compresa quella di un ginecologo) è venuto fuori che l’atteggiamento del marito, sebbene non giustificabile in alcun modo, più che persecutorio sia stato una sorta di reazione alla disaffezione della moglie confermata da alcuni messaggi trovati sul telefonino. La gelosia e il timore di poter perdere sia la donna e sia i figli avrebbero fatto perdere all’accusato la razionalità. Ma le accuse che lei gli ha rivolto sono tante e gravi. Amici e conoscenti sono divisi su due fronti. Fondamentali saranno anche le conclusioni dei periti nominati dalle parti. (p.c.)
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