Violenza sessuale, poliziotto a processo
Prestazioni a luci rosse in cambio di permessi di soggiorno. La difesa del 55enne di Atessa: accuse infamanti e infondate
LANCIANO. Presunte prestazioni sessuali in cambio del rilascio del permesso di soggiorno. Con l’accusa di concussione e violenza sessuale nei confronti di una 40enne dominicana è stato rinviato a giudizio Bruno Bomba, 55 anni, di Atessa, poliziotto attualmente in servizio nel commissariato di Vasto. Il giudice Marina Valente ha fissato il processo al 1° marzo. Le accuse, che l’imputato i suoi legali, Giacomo Nicolucci e Luca Scaricaciottoli, ritengono «infamanti» ed «infondate», riguardano fatti che sarebbero avvenuti quando l’uomo era in servizio all’ufficio passaporti e rilascio permessi di soggiorno del commissariato di Lanciano. Secondo la Procura -in aula il pubblico ministero Mirvana Di Serio- Bomba, approfittando della sua posizione di ufficiale incaricato al rilascio dei permessi di soggiorno e passaporti, avrebbe chiesto prestazioni sessuali alla donna per sbloccare le pratiche per il rinnovo del permesso, a cui aveva diritto perché immigrata regolare. Sono due gli episodi di concussione e violenza sessuale contestati e risalenti a marzo e settembre 2013. Episodi denunciati solo due anni dopo dalla vittima che, come riportato dalla Procura, avrebbe dichiarato di non aver «detto subito la verità perché aveva paura, il terrore di essere mandata via». La violenza sarebbe avvenuta in un appartamento a Lanciano, non di proprietà dei due protagonisti della vicenda e che coinvolgerebbe anche una seconda donna. I legali del poliziotto, che fu posto per alcuni giorni agli arresti domiciliari, ribadiscono la sua innocenza, che non c’è stata violenza e che a processo dimostreranno le proprie ragioni. Tra queste c’è anche il fatto che Bomba non rilasciava i permessi di soggiorno, che passano per Chieti e Roma, ma avviava solo le pratiche. Quindi il collegamento diretto tra il lavoro del poliziotto, la concussione e la violenza, che dovrebbe reggere l’accusa, non ci sarebbe.
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