Vitale: gettoni a go go ma le sedute sono inutili

CHIETI. Trentaquattro sedute della commissione lavori pubblici convocate in questo primo scorcio dell’anno, con una tendenza a salire registrata dai primi sette mesi di governo del 2010, quando le...
CHIETI. Trentaquattro sedute della commissione lavori pubblici convocate in questo primo scorcio dell’anno, con una tendenza a salire registrata dai primi sette mesi di governo del 2010, quando le commissioni furono 23, allo scorso anno quando la commissione lavori pubblici si è riunita per ben 56 volte. Il tutto con un esborso economico non indifferente per il Comune che paga ogni consigliere con un gettone di presenza pari a 86 euro lordi. Emiliano Vitale, capogruppo di Forza Italia, spara a zero contro Gianni Di Labio, presidente della commissione Lavori pubblici e chiede l’accesso agli atti per verificare quali siano stati i risultati del lavoro certosino e, a questo punto piuttosto costoso, portato avanti negli anni dalla seconda commissione consiliare. «La documentazione da me richiesta» spiega Vitale «dovrà contenere tutte le copie delle convocazioni, le copie dei verbali di commissione e la copia degli atti deliberativi portati in consiglio comunale in modo da poter esaminare, anno per anno, quanti e quali conseguenti atti deliberativi siano stati portati all’attenzione del consiglio comunale».
La polemica tra i due consiglieri di maggioranza è divampata nel corso della riunione di ieri mattina della commissione lavori pubblici. Vitale ha abbandonato l’aula. «Non mi ha concesso la parola» tuona Vitale «prevaricandomi». Il capogruppo di FI, così, ha subito denunciato l’escalation di convocazioni della commissione Lavori pubblici passate dalle 23 del 2010, alle 40 del 2011, alle 42 del 2012, alle 56 del 2013 ed alle 34 dei primi 5 mesi del 2014. Ed oggi si replica con una doppia riunione mattutina, una in Comune e l’altra su via dei Vestini, stigmatizzata da Vitale che dà a Di Labio del voltagabbana dopo il supporto elettorale garantito al neo presidente della Regione Luciano D’Alfonso. «Il vento dell’antipolitica e del conseguente astensionismo alle urne viene alimentato» dice Vitale «proprio da tali atteggiamenti».
Jari Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

