«Voglio chiarezza al più presto»

16 Marzo 2018

Di Primio: i responsabili saranno chiamati a risarcire i danni

CHIETI. «È indubbio che quanto sta emergendo, se corrispondesse al vero, sarebbe motivo di ulteriore aggravamento della già critica situazione relativa alla capacità di incasso». Il sindaco Umberto Di Primio commenta così l’inchiesta della Procura su alcuni ex dipendenti della società pubblica Teateservizi che avrebbero preso soldi in contati per il pagamento delle bollette dell’acqua e non avrebbero versato il dovuto sui conti correnti dell’ente.
Di Primio, nel rimarcare che si tratta di un procedimento che si trova ancora alle battute iniziali, dice di aver sostenuto il direttore Barbone «nel perseguire tutte le azioni da compiere al fine di tutelare l’azienda. L’attività di controllo richiesta alla governance della Teateservizi inizia a dare i primi risultati. Auspico», conclude il primo cittadino, «che al più presto possa farsi chiarezza e luce sulla vicenda così che, ove fossero confermate le circostanze denunciate, i responsabili siano chiamati a risponderne ma soprattutto siano distinti da coloro che, al contrario, in questi anni hanno svolto diligentemente e onestamente il proprio lavoro».