Volantini contro tre assessori comunali

24 Maggio 2019

L’associazione ChietiScaloNoi attacca Bevilacqua, Di Felice e Colantonio: «Da loro nessuna risposta» 

CHIETI. Nel mirino dell’associazione ChietiScaloNoi finiscono tre assessori comunali: Alessandro Bevilacqua (delega alla nettezza urbana), Raffaele Di Felice (lavori pubblici) e Mario Colantonio (urbanistica). Contro di loro il comitato coordinato da Camillo Carapelle ha tappezzato Chieti Scalo di manifestini in cui i tre vengono accusati di non aver dato risposte alle specifiche richieste che sono state loro rivolte.
Per quanto riguarda Bevilacqua le richieste, tutte protocollate al Comune, riguardavano la scomparsa degli spazzini allo Scalo e la conoscenza dei termini del nuovo capitolato d’appalto con Formula Ambiente in merito alla pulizia delle strade e agli interventi di lavaggio di vie e piazze, e infine il numero degli addetti preposti al servizio, ai giorni e alle tipologie e zone di intervento.
Per quanto riguarda Di Felice, le richieste, anche queste tutte regolarmente protocollate al Comune, riguardavano «la qualità dei lavori», si legge sul volantino, «nonché i relativi costi sostenuti per la costruzione delle due rotatori di viale Abruzzo, entrambe ultimate con l’asfalto di risulta utilizzato per rattoppare le strade in occasione del passaggio in città del Giro d’Italia 2017».
Infine, per quel che concerne Colantonio, il comitato aveva chiesto «il ripristino del bagno pubblico di via Amiterno, zona mercato, la cui funzionalità è compromessa da tantissimo tempo. Vorremmo inoltre capire quale logica porta questa amministrazione a pensare al raddoppio del termina bus di Chieti alta, attualmente appannaggio solo di aziende private e non invece a promuovere un terminal bus a Chieti Scalo, zona stazione, dove arrivano pullman da tutta Italia e da molti paesi europei. Infine, ci spieghi se piazza San Giustino può essere considerata periferia, in considerazione del fatto che l’amministrazione destinando ad essa fondi statali per la riqualificazione delle periferie». (a.i.)
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