Volantini di nozze e manifestazioni sui cartelli stradali

Guardiagrele. Segnaletica e pali della luce pieni di avvisi La legge c’è ma non viene rispettata: multe da 51 a 309 euro
GUARDIAGRELE. Uno dei “Borghi più belli d’Italia” deturpato dagli annunci di matrimonio, dai manifestini delle feste e dagli avvisi delle abitazioni in vendita affissi alla bell’e meglio sui cartelli stradali del territorio comunale. Succede a Guardiagrele dove nessuno rispetta il codice della strada e dove controlli mirati potrebbero mettere fine a un malvezzo diventato smisurato negli ultimi tempi. Non c’è un incrocio stradale di una certa importanza che non sia scenario di affissioni selvagge. Ed è forse venuto il momento di annunciare tolleranza zero contro chi si rende protagonista di iniziative del genere.
Sono molti i casi in cui, soprattutto in occasione di un matrimonio, i cartelli della segnaletica stradale e i pali della pubblica illuminazione vengono tappezzati da fogli di carta di ogni forma e dimensione che annunciano il lieto evento e augurano felicità alla coppia. Chi agisce in questo modo, anche in buona fede, forse ignora che un simile comportamento va a danneggiare la segnaletica, sciupando con la colla e con le sostanze adesive la “pellicola protettiva” che garantisce alla segnaletica la durata e la visibilità, e ne riduce o impedisce la lettura da parte degli utenti della strada, creando pericoli per la viabilità. Nella quasi totalità dei casi, inoltre, i fogli non vengono rimossi nei giorni successivi, con evidente danno ambientale.
Tra l’altro nei casi in cui vengano accertati gli abusi, se non si riusce ad individuare l’autore materiale del gesto, la responsabilità “solidale” va a ricadere proprio sugli sposi, esponendoli a sanzioni. In questo senso l’ufficio dello stato civile del Comune dovrebbe fornire specifiche avvertenze alle coppie che si apprestano alla cerimonia. Secondo la legge affissioni del genere dovrebbero essere installate su supporti autonomi, forniti di autorizzazione. Ma così non è. L’articolo 663 del codice penale, riguardante “Vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni” parla chiaro: “Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, vende o distribuisce o mette comunque in circolazione scritti o disegni, senza avere ottenuto l'autorizzazione richiesta dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 euro a 309 euro”. Alla stessa sanzione, prosegue la norma, soggiace chiunque, senza licenza dell’autorità o senza osservarne le prescrizioni, in un luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico, affigge scritti o disegni, o fa uso di mezzi luminosi o acustici per comunicazioni al pubblico, o comunque colloca iscrizioni o disegni. (r.o.)
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