Voti spariti, le elezioni al Consiglio di Stato

12 Novembre 2015

Letta di “Noi domani” contesta lo spoglio che ha visto entrare nell’assemblea civica Sablone di FI

CHIETI. La dottoressa Emma Letta, la seconda classificata con 199 voti nella lista civica “Noi Domani” alle ultime elezioni cittadine, ricorre al Consiglio di Stato per entrare in consiglio comunale e spalleggiare così, il presidente del consiglio Liberato Aceto.

Il ricorso è stato depositato nella giornata di ieri dal legale del medico di base che ha uno studio allo Scalo, l’avvocato Antonio Pimpini. Qualora il Consiglio di Stato, come sembra, darà ragione alla Letta, automaticamente uscirà dall’aula la giovanissima Gessica Sablone, l’ultima eletta di Forza Italia in virtù del calcolo del ventesimo seggio assegnato alla maggioranza di centrodestra del sindaco Umberto Di Primio.

Proprio sul conteggio del ventesimo seggio poggiano le contestazioni della Letta inoltrate, in prima battuta, al Tar di Pescara entro trenta giorni, come prevede la legge, dalla proclamazione ufficiale degli eletti. Ma il Tar ha dapprima chiesto ulteriore documentazione alla Letta per poi rigettare il ricorso per alcuni vizi di forma nei tempi di presentazione delle carte acquisite in seconda battuta dal Tribunale amministrativo regionale. Ma il legale della Letta non ha affatto ammainato bandiera bianca. Anzi, ha subito presentato un ricorso al Consiglio di Stato che dovrebbe esprimersi, con ogni probabilità, entro la fine dell’anno. Quando la dottoressa Letta potrebbe, a questo punto, fare il suo ingresso nell’assise civica comunale scalzando la Sablone, entrata in consiglio con poco più di 80 voti grazie alla nomina di tre assessori in quota Forza Italia, Mario Colantonio, Alessandro Bevilacqua ed Emilia De Matteo, e la rinuncia ad entrare in consiglio di Valerio Visini, confermato presidente della Teate servizi.

Di conseguenza è diventata consigliere anche Maura Micomonaco, la prima dei non eletti di Forza Italia, seguita a ruota, appunto, dalla Sablone. La quale potrebbe concludere in largo anticipo la sua esperienza in consiglio comunale. Questo perché il ventesimo seggio ha premiato Forza Italia per uno scarto di soli 0,9 punti rispetto alla civica “Noi Domani”. A cui basterà recuperare appena due voti per avere la meglio su Forza Italia e maturare, così, il diritto al secondo consigliere in aula. In tal senso la dottoressa Letta ha chiesto, nelle more del ricorso presentato, il riconteggio di alcune schede elettorali, specie nei seggi del popoloso quartiere di San Martino, allo Scalo, la roccaforte dei voti della civica “Noi domani”. Parrebbe, infatti, che a vantaggio della lista capeggiata da Aceto ballino almeno una ventina di voti tolti per semplici vizi di forma. Adesso il Consiglio di Stato sarà chiamato, una volta per tutte, a fare chiarezza e a determinare l’assetto definitivo del consiglio comunale.

Jari Orsini