Wwf e negozi: stop al cemento nelle zone più a rischio
CHIETI. Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio, Confesercenti e Cna dicono la loro dopo l’ennesimo “no” che il progetto Mirò-Megalò2 ha rimediato, questa volta di nuovo dal Comitato regionale per la...
CHIETI. Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio, Confesercenti e Cna dicono la loro dopo l’ennesimo “no” che il progetto Mirò-Megalò2 ha rimediato, questa volta di nuovo dal Comitato regionale per la valutazione di impatto ambientale. «Una bocciatura», dicono le associazioni, «cui hanno fatto seguito anche interventi di diversi esponenti politici che si sono espressi con decisione contro questa ipotizzata ennesima colata di cemento a ridosso del fiume, dannosa per l’ambiente e per l’economia locale, del tutto inconcepibile in un’epoca segnata da evidenti cambiamenti climatici. «Ringraziamo gli esponenti politici che si sono espressi pubblicamente criticando questo progetto e in particolare il consigliere Mauro Febbo, costantemente contrario a un’opera dannosa sul piano ambientale e per i suoi risvolti economici e sociali. Però ora basta: non si può continuare in eterno e la parola fine a questa incresciosa vicenda deve scriverla chi ha l’onere di gestire la cosa pubblica. Non si può e non si deve costruire in zone di esondazione; si dovrebbe al contrario ipotizzare la delocalizzazione delle strutture a rischio».

