Wwf, ecco le nove proposte ai candidati

Dal no alle nuove costruzioni in città ai parchi in ogni quartiere: il programma degli ambientalisti
CHIETI. Nove proposte del Wwf per i candidati sindaci. La sezione teatino-pescarese presieduta da Nicoletta Di Francesco entra in campagna elettorale con la sua agenda di priorità. In cima alla lista c’è il «consumo suolo zero», vale a dire la ferma contrarietà a nuove costruzioni, anche «a fronte di una evidente desertificazione della città. Si punti invece sul recupero del patrimonio edilizio a partire dalle due ex caserme Berardi e Bucciante». Secondo punto dedicato al potenziamento del trasporto pubblico con mezzi non inquinanti, a cominciare dal completamento dell’anello filoviario dal polo universitario-ospedaliero alla Pietragrossa. Terza richiesta: «Meno cemento e più verde, con almeno un parco in ogni quartiere». Al quarto posto c’è la richiesta di una città più vivibile: «Per migliorare la qualità della vita», propone il Wwf, «è auspicabile la creazione di numerose zone senza traffico e a traffico limitato. È altresì necessario valorizzare il commercio di prossimità e favorire in ogni quartiere le attività che possono sottolineare e rilanciare le peculiarità del territorio, abbandonando la scelta ormai obsoleta dei centri commerciali». Quinto punto dedicato alla cultura. Il Wwf chiede «interventi sia strutturali (recupero di locali e spazi aperti deputati a proiezioni, spettacoli) sia organizzativi. È necessario in tal senso un progetto complessivo che coinvolga tutti i soggetti interessati». C’è poi il tema dell’energia: l’associazione propone di «attivare un piano di risparmio energetico attraverso una maggiore efficienza».
Al settimo posto c’è il problema rifiuti, per cui occorrerebbe puntare, «attraverso una campagna di sensibilizzazione, innanzitutto alla riduzione della loro quantità già al momento dell’acquisto dei prodotti».
E poi «favorire il riuso e migliorare la raccolta differenziata». Penultimo punto dedicato a industria e artigianato: «È necessario favorire la presenza di aziende industriali e artigianali, indispensabili anche quale fonte di lavoro, che siano sostenibili a livello ambientale». Infine, tecnologie e futuro per cui il Wwf chiede di «tenere sotto controllo le emissioni, riducendo al minimo le esposizioni ai campi elettromagnetici. E perciò occorre rafforzare il no al 5G». (a.i.)
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