Yokohama, scattano i licenziamenti

22 Settembre 2020

Ortona. Al nuovo tavolo ministeriale la proprietà conferma la sua decisione. I sindacati: ora valutiamo azioni forti

ORTONA . La Yokohama chiude ad ogni possibile soluzione ed avvia la procedura di licenziamento collettivo. È drammatico l’esito dell’ultimo tavolo ministeriale sulla vertenza per l’azienda di contrada Tamarete. La decisione della multinazionale giapponese è stata resa nota al termine dell’incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri in videoconferenza e che non ha sortito gli esiti sperati. La proprietà è decisa ad avviare i licenziamenti. «Un atteggiamento che non ha giustificazioni», commenta il segretario regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia, «ora valuteremo con i lavoratori le azioni da mettere in campo, ma non escludiamo azioni forti per far valere le ragioni delle maestranze». Dopo l’incontro i sindacati si sono recati al presidio degli operai davanti ai cancelli per riferire agli stessi dell’esito del tavolo ministeriale.
«Purtroppo la Yokohama avvierà la procedura di licenziamento collettivo, ma ci sono importanti passi in avanti che lasciano presagire un finale positivo». È il commento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, Mauro Febbo. «Nonostante il veto iniziale, siamo riusciti nell’intento di ottenere l’avvio delle trattative per la vendita dello stabilimento produttivo di Ortona, ma la Yokohama ha deciso di non avvalersi degli ammortizzatori sociali, ovvero della cassa Covid nello specifico. Una decisione unilaterale che non condividiamo e contestiamo aspramente visto che questo tipo di aiuti non rientrano nel regime degli Aiuti di Stato, così come certificato dagli uffici legali del ministero dello Sviluppo economico e del ministero del Lavoro e quindi l’azienda non sarebbe incorsa nel rischio di dover restituire le somme utilizzate come previsto dall’articolo 6 del Decreto Dignità. A questa doccia fredda», prosegue Febbo, «bisogna però contrapporre le notizie positive. Infatti proseguono le trattative tra la Yokohama e le tre aziende interessate all'acquisizione. Aziende di alto profilo con disponibilità economico-finanziarie che hanno già sottoscritto l'accordo di non disclosure agreement e l'impegno a presentare le offerte entro la settimana prossima dopo aver visionato e ispezionato lo stabilimento».
Sull’interessamento di questi gruppi, però, i sindacati speravano quantomeno di sapere qualcosa in più. «Siamo solo a conoscenza del loro interesse all’acquisizione ma le incognite restano diverse. Non abbiamo contezza dei loro progetti eventuali per questo stabilimento e per la salvaguardia dell’occupazione su questo territorio. Ci piacerebbe conoscerne i piani industriali». Ma intanto per gli operai ora è un vero e proprio dramma del lavoro.