Zappacosta: verità sui fondi europei

Giancarlo Zappacosta (foto), dirigente della Regione e candidato con la lista Chieti Viva in appoggio a Bruno Di Iorio, contrattacca a Fabrizio Di Stefano sui fondi europei: «Un po’ di verità non...
Giancarlo Zappacosta (foto), dirigente della Regione e candidato con la lista Chieti Viva in appoggio a Bruno Di Iorio, contrattacca a Fabrizio Di Stefano sui fondi europei: «Un po’ di verità non sarebbe sgradita», dice. È polemica sulla disponibilità di 6 milioni di fondi europei per il recupero dell’ex Sala Eden e di Palazzo Massangioli, un progetto che Di Stefano ha già presentato mentre, per Zappacosta, non c’è certezza sull’arrivo delle risorse. «È davvero singolare», dice Zappacosta, «che un già consigliere, senatore e deputato non conosca le metodiche formali d’approccio alle provvidenze comunitarie. I fondi strutturali sono in contrattazione per il 2021-2027 dalla prima decade di ottobre e le risorse del Recovery found come Europe creative saranno setacciate dalla Regione, inevitabilmente. Come le economie del Masterplan riguardanti infrastrutture, anche culturali. Lo invito a studiare un po’ di più e a non confidare sulla dabbenaggine degli interlocutori. Le competenze e le professionalità non si improvvisano». Sulla sua nomina a dirigente, Zappacosta dice: «Non è stato Mauro Febbo a nominarmi dirigente. Lo ero già. Mi ha voluto alla guida dei beni e attività culturali sulla scorta di un curriculum, mi si perdoni l’immodestia, unico nel panorama regionale. Con legittime aspirazioni di privativa professionale».

