Zavattaro torna dopo 4 anni con la grana dell’amianto

11 Agosto 2019

Il direttore generale andò via dopo aver ricevuto i risultati sull’eternit nei reparti Oggi alcuni cantieri sono ancora aperti ma altre opere sono rimaste al palo 

LANCIANO. Quando è andato via aveva appena inaugurato la parte nuova del Pronto soccorso e ricevuto i risultati dei campionamenti della Forestale che rilevavano la presenza di vinil-amianto nei pavimenti della palazzina centrale del Renzetti. Ora torna con l’ultima parte del Pronto soccorso da finire e un ospedale che è un cantiere sonante con i lavori dell’amianto partiti con difficoltà quasi tutti assieme, dopo due ordinanze comunali e un’inchiesta della Procura. È la situazione che trova a Lanciano il neo manager Asl Francesco Zavattaro. Un ritorno, il suo, accolto di certo non con i sorrisi in città. Pd e Progetto Lanciano gli hanno dato il “benvenuto” ricordando quanto fatto negli anni del suo mandato: taglio della Asl Lanciano-Vasto e di 100 posti letto, difficoltà per l’ospedale tra attrezzature mancanti e lavori non avviati. Le difficoltà ci sono ancora, e sono tante, ma in 4 anni il Renzetti ha fatto passi in avanti con la creazione della multidisciplinare e un nuovo accesso al Pronto soccorso; fine dei lavori in Geriatria seppur sofferti e durati anni serviti a rifare il reparto dove è stata trasferita la Chirurgia; messa in sicurezza del presidio (2.122.000 euro); nuovi primari e scelta del sito dove realizzare il nuovo ospedale accordando Asl, Comune e Regione.
Ma sono rimasti al palo i lavori più importanti: quelli sull’amianto, andati avanti a spizzichi e bocconi. «C’è una bassa concentrazione di amianto che non viene disperso e questo ci dà sollievo ma ci obbliga a intervenire in alcuni reparti, come la Ginecologia. Si interverrà in primis sul secondo lotto del Pronto soccorso, poi si passerà in Ginecologia piuttosto che in Chirurgia, alla Cardiologia-Utic e in Geriatria», questo disse Zavattaro a Lanciano all’inaugurazione del Pronto soccorso nell’aprile 2015, prima di andare via. Torna e trova gare avviate e lavori non finiti. La gara della Ginecologia è stata impugnata ed è al Consiglio di Stato. Peggio per la Cardiologia con i lavori partiti nel marzo 2015, bloccati a giugno 2015 e mai più ripresi. La gara da 1.500.000 euro è stata annullata in autotutela dalla Asl.
Poi dovrà fare i conti con i lavori per l’amianto che, aggiunti ad altri, costringono personale e utenti a fare slalom e cercare con le mappe i reparti. I lavori per l’amianto secondo la Asl finiranno il 31 dicembre, secondo le ordinanze comunali ai primi di ottobre. Cosa accadrà? Il Comune potrebbe sostituirsi alla Asl nella direzione dei lavori, che vanno avanti. Sono in corso in Rianimazione, (fine prevista il 31 agosto), nei sotterranei, nell’ex reparto di Urologia (costringendo gli ambulatori a traslocare al piano dell’Utic) e in Pediatria dove si inizierà l’ultimo lotto dopo Ferragosto. Poi si passerà a Pronto soccorso e Radiologia. Intanto Zavattaro è tornato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA