Zinni (Idv): municipalizzate e partecipate, spese d’oro

23 Aprile 2015

CHIETI. Municipalizzate e partecipate nel mirino del presidente dell'Idv Antonio Zinni, sceso in campo per «ridimensionare i costi della politica» anche a livello locale, perché «ogni palazzo si deve...

CHIETI. Municipalizzate e partecipate nel mirino del presidente dell'Idv Antonio Zinni, sceso in campo per «ridimensionare i costi della politica» anche a livello locale, perché «ogni palazzo si deve costruire dal basso, impostando nel miglior modo possibile le fondamenta». Dice ancora Zinni: «Intanto ricordiamo che le municipalizzate sono società a totale partecipazione pubblica, mentre le partecipate sono quelle dove il Comune ha quote del capitale sociale che variano dal 3 al 10,30 per cento. Per quanto riguarda le prime, Teate Servizi Srl ha un consiglio di amministrazione con un presidente che percepisce 14 mila euro annui, più Iva e oneri accessori. mentre i due membri del consiglio percepiscono ognuno 5 mila euro, oltre Iva e oneri accessori, il che porta ad un esborso annuale di pubblico denaro di circa 30 mila euro per 5 anni, quindi nel corso della legislatura si arriva ad un costo di 150 mila euro. Chieti Solidale ASM ( Farmacie comunali, Servizi Sociali) ha 4 membri nel Cda, più un presidente. Quest'ultimo porta a casa 2.140 euro al mese, mentre ad ogni singolo consigliere vanno 841,62 euro mensili, quindi una spesa nei cinque anni di circa 327 mila euro. Sommando le cifre delle due aziende si arriva a sfiorare il mezzo milione di euro.

Per quanto riguarda l'Ops (organizzazione progetti e servizi) partecipato dal Comune con quota del 10,30, la consigliera nominata dall'amministrazione civica, Angela Falcone, ha rinunciato all'indennizzo di carica, dando un positivo segnale che in un momento di crisi come l'attuale tutti dovrebbero raccogliere e fare proprio. E' quello che chiediamo ai nostri e agli altri candidati, ai quali inoltre facciamo un appello alla responsabilità perché non promettano, ingannando il prossimo, posti in questi organismi, perché non ci sono…Il barile si è svuotato e non c'è modo per riempirlo».

Altro tasto dolente il modo con cui vengono assegnati i gettoni di presenza al Comune di Chieti.

«Già, è semplicemente inaccettabile che consiglieri che non partecipano realmente al consiglio comunale, perché cade in prima convocazione, percepiscano ugualmente il gettone di presenza. E' come se un muratore si recasse al lavoro e causa forza maggiore, ad esempio il maltempo, non fosse possibile agire e ricevesse ugualmente la paga. Assurdo … Rivedendo tutte le situazioni si potrebbe arrivare a risparmiare intorno al milione di euro a beneficio della città da impiegare per i pubblici servizi e per azioni sociali. Infine riguardo alla non ricandidatura dopo due mandati, un segnale forte lo ha dato l'ex sindaco Francesco Ricci che ha scelto di lasciare il posto alle nuove leve, nonostante la competenza e la professionalità di cui è dotato. Ha tutto il nostro apprezzamento».

Gino Di Tizio