«Ztl, disagi ai disabili Riaprite subito il Corso alle auto»

LANCIANO. «Come si possono prendere dei provvedimenti senza comunicarli ai cittadini e senza confrontarsi con la polizia municipale che è il braccio operativo di una amministrazione?». Sono gli...
LANCIANO. «Come si possono prendere dei provvedimenti senza comunicarli ai cittadini e senza confrontarsi con la polizia municipale che è il braccio operativo di una amministrazione?». Sono gli interrogativi che pongono alla città e alla maggioranza di governo amministrativo Miriam Casturà e Alex Caporale, referenti dell’associazione Miral - servizi al cittadino e alle aziende.
I nodi da affrontare per Miral sono tanti. Si parte dalla Ztl, provvedimento in vigore da oltre due settimane che ha scatenato proteste e qualche dubbio. Tra questi ultimi l’ingresso dei disabili nei quartieri sottoposti a limitazione del traffico, Lancianovecchia e Borgo (corso Roma). «Invece che richiedere semplicemente un pass come avviene ad esempio a Milano, Roma e Napoli», segnala Casturà, «il portatore di handicap è costretto a fermarsi al varco della Ztl, chiamare un numero verde personalmente perché la sua voce viene registrata e aspettare l’ok. Ma l’amministrazione ha pensato a creare delle aree di sosta? Ha pensato a chi non ha il telefono o il credito o ha poca batteria? Per non parlare dell’umiliazione del disabile, costretto a questa anticamera disumana». Caporale ha presentato un’interrogazione comunale al riguardo.
Dall’ufficio mobilità e traffico spiegano, tuttavia, che il provvedimento non è ancora in vigore dal momento che il numero verde non è attivo. «Abbiamo applicato lo stesso regolamento che si applica in tutte le città d’Italia», spiegano, «il disabile non residente che vuole entrare in una Ztl può chiamare un numero verde sempre attivo. Per i casi limite si vedrà man mano che si presentano». Il regolamento della Ztl è tuttavia ancora una sperimentazione. «Presto», spiegano dall’ufficio comunale, «verificheremo la possibilità di apportare delle modifiche e presenteremo il nuovo regolamento».
Sulla scia delle aree a limitazione del traffico, Miral torna a chiedere di aprire corso Trento e Trieste al traffico, almeno in alcune ore della giornata. «Da ambientalista non sono impazzito», spiega Alex Caporale, «semplicemente l’amministrazione ha il dovere di rispondere al grido di dolore dei commercianti della zona che stanno patendo una crisi senza eguali. Aprire il Corso alle auto di mattina e al di fuori delle ore del passeggio, può essere un valido aiuto per l'economia. Oltretutto il Corso, così com’è, non è un’isola pedonale, ma una strada chiusa». (d.d.l.)
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