«È certo, voleva tradirmi»

22 Gennaio 2016

LANCIANO. «Il divorzio tra l'assessore Antonio Di Naccio e Progetto Lanciano era inevitabile ed è la conseguenza di uno stato di cose che partiva da lontano: da tempo Di Naccio stava testando altre...

LANCIANO. «Il divorzio tra l'assessore Antonio Di Naccio e Progetto Lanciano era inevitabile ed è la conseguenza di uno stato di cose che partiva da lontano: da tempo Di Naccio stava testando altre strade, ognuno si prenda la responsabilità delle proprie azioni».

Così il vice sindaco Pino Valente e leader del movimento civico Progetto Lanciano commenta la richiesta di revoca del mandato inoltrata al sindaco Pupillo nei confronti dell'ex fedelissimo e assessore ai lavori pubblici Di Naccio. «Siamo allibiti e increduli su quanto Di Naccio stia dicendo in questi giorni per giustificare l'ingiustificabile» prosegue Valente «e non ci piacciono le persone che tentano di rigirare la frittata. Che Di Naccio stesse valutando altre posizioni al di fuori da Progetto Lanciano è riscontrabile attraverso prove e testimonianze. A questo punto chi è responsabile del suo male pianga se stesso, noi ci aspettiamo serietà da parte di tutti». (d.d.l.)